AGRICOLTURA: PIANI INTEGRATI FILIERA, ASSESSORE CARIA AD ASSOCIAZIONI: APERTI A MODIFICHE

7 Marzo 2018 ore 08:00

AGRICOLTURA: PIANI INTEGRATI FILIERA, ASSESSORE CARIA AD ASSOCIAZIONI: APERTI A MODIFICHE

(CHB) - Cagliari, 06 mar 2018 - Spinta all'aggregazione, durata nel tempo, piu' equa divisione dell'utile di filiera, spinta alla diversificazione e potenziamento di tutti i soggetti: sono i punti di forza che l'assessore regionale dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria, individua per il nuovo bando sui Piani integrati di filiera pubblicato pochi giorni fa dall'assessorato di via Pessagno. Un intervento molto richiesto dalle organizzazioni professionali agricole che individuano i principali interventi per un sistema di sostegno strutturale. Secondo l'esponente della Giunta Pigliaru il bando da 36,2 milioni di euro punta "a mettere insieme tre assi fondamentali del settore agricolo: produzione primaria, trasformazione e commercializzazione - dice nel corso della conferenza stampa organizzata questa mattina per illustrare i dettagli del bando - ma lega questi tre mondi in un accordo che dura nel tempo e intende spingere sulla diversificazione verso piu' prodotti cosa che, che in certi settori, e' determinante=E2?=9D. Secondo l'assessore =E2?=9Cnormalmente ad avvantaggiarsi maggiormente dei profitti e' la parte finale della filiera lasciandone meno a chi e' a monte, la produzione primaria, con questo intervento pensiamo avvenga una ripartizione piu' equilibrata, dando anche piu' stabilita' a tutti gli attori del sistema". Presenti in conferenza stampa anche il direttore generale dell'assessorato, Sebastiano Piredda e il direttore generale di Argea, Gianni Ibba.

APERTURA AD ASSOCIAZIONI PER MODIFICHE. Durante la conferenza stampa arriva anche una risposta alle associazioni, in particolare Agrinsieme, che gia' oggi chiedono di poter intervenire per modificare i Pif in alcune parti. =E2?=9CC'e' ampia disponibilita' a intervenire nei punti che si possono eventualmente modificare e a giorni ci incontreremo con le associazioni per riflettere su questo - dice Caria -: c'e' ampia disponibilita' ma gia' nella fase precedente al nostro intervento abbiamo concordato con le associazioni i punti principali che si ritrovano nel bando: abbiamo 90 giorni per affinare il bando lanciato e siamo convinti strada giusta sia questa=E2?=9D.

CARIA: DOTAZIONE INSUFFICIENTE. "Piu' difficile - spiega l'assessore - e' aumentare la dotazione finanziaria anche se non si esclude un intervento. Abbiamo messo a disposizione tutti i fondi che potevamo inserire nei Pif - dice - ci sono 36 milioni che riflettono quello che potevamo mettere. Sapevamo che ci fosse grande attesa e sappiamo che servirebbero piu' risorse, vedremo quello che si pu=C3² fare e siamo anche in fase di revisione del Psr: lavoriamo per vedere se possibile trovare ulteriori fondi - aggiunge - non e' semplice perch=C3© la coperta e' corta, ma vediamo di usare al meglio i fondi. Se poi le domande verranno presentate per tanti soldi allora anche la politica potra' decidere se trovare altre risorse=E2?=9D.

I PUNTI PRINCIPALI. Tra punti principali previsti dal bando: I progetti potranno interessare tutti i comparti agricoli realizzati interamente nel territorio regionale; i Pif dovranno ricomprendere e tre segmenti di filiera indicati nell'ambito dell'ovicaprino, del bovino da latte e da carne, delle suinicolo, dell'ortofrutta, vitivinicolo, olivicolo e cerealicolo. In altri settori anche quello apistico, avicunicolo, piante aromatiche e officinali, colture industriali inoltre come girasole, soia e colza. Le misure attivabili del Piano di sviluppo rurale, sono la 3.2; 4.1; 4.2 e l'attivazione di queste ultime due e' obbligatoria. Tra i requisiti che il progetto deve essere proposto da un soggetto capofila con il compito di organizzare coordinare l'intero progetto il capofila possono essere associazione di organizzazioni di produttori; organizzazioni di produttori; cooperative agricole e consorzi; reti di imprese e imprese di trasformazione commercializzazione. Il numero minimo di aziende attive nella produzione primaria deve essere di 10 per poter accedere esistono criteri di selezione legati al progetto che da' diritto a premialita' . Per presentare le domande, dopo la pubblicazione del bando e la sua apertura, dal 15 maggio al 15 giugno al via la presentazione della manifestazione di interesse da parte del capofila con il progetto di filiera; dal 18 giugno al 31 luglio il termine per la valutazione istruttoria dei piani; entro 10 giorni la comunicazione sull'esito al soggetto capofila; entro 90 giorni dalla comunicazione al capofila presentazione nel sistema telematico delle domande di aiuto dei singoli beneficiari e, infine, istruttoria e finanziamento dei singoli progetti. L'intensita' dell'aiuto prevede una percentuale di contributo ai singoli beneficiari uguale a quella prevista nelle misure 4.1 e 4.2 aumentata del 20% se il contributo massimo non supera l=E2?=9980%. (foto Chartabianca)



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