AGRICOLTURA, RIFORMA PAC: COMMISSIONE UE, ECCO LE PROPOSTE SUI PAGAMENTI DIRETTI

6 Giugno 2018 ore 07:59

AGRICOLTURA, RIFORMA PAC: COMMISSIONE UE, ECCO LE PROPOSTE SUI PAGAMENTI DIRETTI

(CHB) - Bruxelles, 05 giu 2018 - Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027), la Commissione europea propone di modernizzare e semplificare la politica agricola comune (PAC).
Con un bilancio di 365 miliardi di euro, le proposte assicurano che la PAC resti una politica =E2?=9Ca prova di futuro=E2?=9D, continui a sostenere gli agricoltori e le comunita' rurali, guidi lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura dell'UE e rispecchi l'ambizione dell'UE in materia di tutela ambientale e di azione per il clima. Le proposte odierne conferiscono agli Stati membri maggiore flessibilita' e responsabilita' per scegliere come e dove investire i propri finanziamenti PAC al fine di raggiungere traguardi ambiziosi stabiliti a livello dell'UE per un settore agricolo intelligente, resiliente, sostenibile e competitivo, assicurando al tempo stesso un sostegno equo e piu' mirato al reddito degli agricoltori.
Phil Hogan, Commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: =E2?=9CLa proposta di oggi realizza l'impegno della Commissione a modernizzare e semplificare la politica agricola comune, mettere in atto una vera sussidiarieta' con gli Stati membri, assicurare un settore agricolo pi=C3=B9 resiliente in Europa e accrescere il livello di ambizione in materia di ambiente e clima della politica."

LE PROPOSTE. Le principali caratteristiche delle proposte avanzate dalla Commissione per una PAC moderna e semplificata sono indicate di seguito.
1. Un nuovo metodo di lavoro. Gli Stati membri godranno di una maggiore flessibilit=C3=A0 per quanto riguarda le modalita' di utilizzo delle dotazioni loro assegnate e potranno progettare programmi su misura che rispondano pi=C3=B9 efficacemente alle preoccupazioni degli agricoltori e delle comunita' rurali in senso ampio. Gli Stati membri avranno anche la possibilita' di trasferire fino al 15% delle proprie dotazioni PAC dai pagamenti diretti allo sviluppo rurale e viceversa, per assicurare il finanziamento delle proprie priorita' e misure. Saranno assicurate condizioni di parita' tra gli Stati membri attraverso:
piani strategici definiti per l'intero periodo, che stabiliscano le modalita' con cui ciascuno Stato membro intende conseguire nove obiettivi economici, ambientali e sociali a livello dell'UE, utilizzando sia il sostegno sotto forma di pagamenti diretti che quello per lo sviluppo rurale. La Commissione approvera' ogni piano per assicurare la coerenza e la tutela del mercato unico;
la Commissione seguira' da vicino i risultati di ciascun paese e i progressi verso il raggiungimento dei target concordati.
2. Una politica pi=C3=B9 equa mediante un sostegno piu' mirato. I pagamenti diretti rimarranno una componente essenziale della politica, assicurandone la stabilita' e la prevedibilita' per gli agricoltori. Sara' data priorita' al sostegno delle aziende agricole di piccole e medie dimensioni, che costituiscono la maggioranza nel settore agricolo dell'UE, e agli aiuti ai giovani agricoltori. La Commissione continuera' ad adoperarsi per una distribuzione piu' equa dei pagamenti diretti tra gli Stati membri mediante la convergenza esterna.
Inoltre:
i pagamenti diretti agli agricoltori saranno ridotti a partire da 60 000 =E2=82=AC e limitati a 100 000 =E2=82=AC per azienda agricola. Si terra' debitamente conto del costo del lavoro. In questo modo si assicura una distribuzione piu' equa dei pagamenti;
le imprese agricole di piccole e medie dimensioni riceveranno un sostegno piu' elevato per ettaro;
i paesi dovranno accantonare almeno il 2% della dotazione per pagamenti diretti per aiutare i giovani agricoltori ad avviare la propria attivita' . Tale iniziativa sara' integrata da un sostegno finanziario per lo sviluppo rurale e diverse misure per facilitare l'accesso alla terra e i trasferimenti di terreni.
3. Ambizioni piu' elevate in materia di ambiente e di azione per il clima. I cambiamenti climatici, le risorse naturali, la biodiversita' , gli habitat e i paesaggi sono tutti aspetti compresi negli obiettivi a livello dell'UE proposti oggi. Il sostegno al reddito degli agricoltori dipende gia' dall'attuazione di pratiche rispettose dell'ambiente e del clima e la nuova PAC richiedera' agli agricoltori di conseguire obiettivi piu' ambiziosi grazie a misure obbligatorie e basate su incentivi:
i pagamenti diretti saranno subordinati a requisiti ambientali e climatici piu' rigorosi;
ciascuno Stato membro dovra' offrire regimi ecologici che aiuteranno gli agricoltori ad andare oltre i requisiti obbligatori e che saranno finanziati con una quota delle dotazioni nazionali per i pagamenti diretti;
almeno il 30% di ciascuna dotazione nazionale per lo sviluppo rurale sara' dedicata alle misure ambientali e climatiche;
il 40% del bilancio complessivo della PAC dovrebbe contribuire all'azione per il clima;
oltre alla possibilita' di trasferire il 15% delle dotazioni tra i pilastri, gli Stati membri avranno anche la possibilita' di trasferire un ulteriore 15% dal pilastro 1 al pilastro 2 per le spese relative alle misure climatiche e ambientali (senza cofinanziamento nazionale).
4. Maggiore utilizzo di conoscenze e innovazioni. Una PAC piu' moderna si avvarra' delle tecnologie e delle innovazioni piu' recenti, fornendo un aiuto sul campo agli agricoltori e alle pubbliche amministrazioni, in particolare:
mettendo a disposizione un bilancio di 10 miliardi di =E2=82=AC nell'ambito del programma di ricerca dell'UE Orizzonte Europa destinati a progetti di ricerca e innovazione nel settore dell'alimentazione, dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della bioeconomia;
incoraggiando gli Stati membri a utilizzare i big data e le nuove tecnologie per i controlli e il monitoraggio (ad esempio, verificando le dimensioni dell'azienda agricola ai fini delle domande di pagamenti diretti mediante dati satellitari), con una conseguente diminuzione della necessita' di effettuare controlli in loco;
promuovendo la digitalizzazione della vita rurale, ad esempio ampliando l'accesso alla banda larga nelle regioni rurali, migliorando cosi la qualita' della vita in queste regioni e contribuendo ulteriormente alla competitivita' della produzione agricola europea.

PROSSIME TAPPE. Un accordo in tempi brevi sul bilancio complessivo a lungo termine dell'UE e sulle relative proposte settoriali e' fondamentale per garantire che i fondi dell'UE comincino a produrre risultati sul terreno quanto prima possibile e che gli agricoltori possano contare sulla certezza e sulla prevedibilita' necessarie per prendere le proprie decisioni commerciali e di investimento.
Ritardi come quelli registrati all'inizio dell'attuale periodo di bilancio 2014-2020 comprometterebbero la possibilita' per gli agricoltori e le amministrazioni nazionali di beneficiare della riduzione della burocrazia, della maggiore flessibilita' e dei risultati piu' efficaci legati alla nuova PAC. I ritardi di approvazione del futuro bilancio ritarderebbero anche l'avvio di migliaia di potenziali nuovi progetti in tutta l'UE che sono concepiti per sostenere gli agricoltori e le comunita' rurali e che affrontano tematiche che vanno dal rafforzare la tutela ambientale ad attrarre nuovi agricoltori.
Un accordo nel 2019 sul prossimo bilancio a lungo termine consentirebbe una transizione agevole tra l'attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) e quello successivo, garantendo la prevedibilit=C3=A0 e la continuita' dei finanziamenti a beneficio di tutti.
Una scheda dettagliata sulla proposta Ue e' consultabile al seguente link . (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata
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