AGROASSICURAZIONI, REGIONI ALLA CAMERA: AGGIORNARE INCENTIVI E SNELLIRE BUROCRAZIA

26 Settembre 2017 ore 08:02

AGROASSICURAZIONI, REGIONI ALLA CAMERA: AGGIORNARE INCENTIVI E SNELLIRE BUROCRAZIA

(CHB) - Roma, 21 set 2017 - La Conferenza delle Regioni e' intervenuta in Audizione alla Camera - presso la Commissione Agricoltura - in merito all'indagine conoscitiva parlamentare sulle assicurazioni contro le avversita' atmosferiche. A guidare la delegazione della Conferenza Carlo Hausmann (assessore della regione Lazio), che ha consegnato alla Commissione un documento della Conferenza delle Regioni.

LE RICHIESTE. =E2?=9C=C3=88 assolutamente necessario =E2?" ha spiegato Hausmann =E2?" aggiornare lo strumento del Fondo di Solidarieta' Nazionale e in particolare i procedimenti della dichiarazione di calamita' . Sono da migliorare tutti gli incentivi e gli strumenti per favorire la stipula dei contratti assicurativi da parte degli agricoltori. Si segnala anche come nel corso di questi ultimi anni sia aumentato il numero delle polizze assicurative, ma soprattutto al Nord, mentre al Sud diminuiscono. Tutto ci=C3² avviene nonostante l'impegno di tutte le Regioni verso una misura nazionale di gestione del rischio. Bisogna organizzare e potenziare gli strumenti di prevenzione. In Europa accanto ai classici strumenti di assicurazione agevolata, la nuova Politica Agricola Comune ha proposto nuovi strumenti di gestione del rischio, riconoscendo l'elemento prezzo e quindi la volatilita' dei mercati tra i fattori in grado di compromettere la stabilita' economica delle aziende agricole e delle filiere produttive. Ma le regole attuative comunitarie sono risultate troppo complesse, quindi le Regioni italiane hanno proposto di semplificare le norme.
In questo contesto =E2?" ha rilevato Hausmann =E2?" e' da riproporre la Riassicurazione Pubblica che potrebbe avere una copertura obbligatoria alle catastrofi. La mancata compensazione delle ingenti perdite di prodotto conseguenti alle calamita' e' ricaduta sulla tenuta economica di intere filiere produttive. Le stesse aspettative disattese dall'adozione del Regolamento 1305/2013 hanno determinato un progressivo indebolimento dell'intero sistema assicurativo.
Con ritardi degli aiuti pubblici e mancati pagamenti a sostegno del costo polizza si sono registrate importanti criticita' di attuazione delle misure del rischio. Anche la politica di gestione dei rischi necessita quindi di una generale revisione, ad esempio nelle analisi delle criticita' . Le polizze assicurative agevolate devono essere sottoscritte con l'indicazione di diverse combinazioni di rischio. Ma l'agricoltore non sempre e' interessato ad assicurare troppe avversita' rispetto a quelle che sono le necessita' , anche economiche, della propria azienda agricola. I Consorzi cosi si ritrovano in una condizione di marginalita' rispetto al mercato assicurativo, vanificando i benefici dell'associazionismo".

BUROCRAZIA. Le maggiori criticita' rilevate dagli agricoltori si riscontrano per il 45% nella complessita' amministrativa e burocratica, compresi i ritardi che si registrano nella corresponsione dei contributi, per il 30% nei prezzi e franchigie elevati e per il restante 25% per la mancanza di adeguate informazioni. Ora le coperture tradizionali (contratti assicurativi sulla produzione) risultano meno incentivanti anche per una progressiva riduzione delle aliquote di contributo, ma con gli ultimi orientamenti Ue possono rappresentare una delle poche strade da seguire per ridurre le perdite.
"Tra le possibili soluzioni =E2?" afferma Hausmann =E2?" c'e' l'elaborazione del PAI (piano assicurativo individuale) ad inizio annata agraria, eliminando la manifestazione di interesse. Ma il PAI va riformato e semplificato, analizzando le colture fino al prodotto e non alle varieta' . Vi deve essere anche la possibilita' per le aziende agricole di indicare la resa aziendale effettiva, come dichiarata dall'assicurando assumendosi la responsabilita' ed eliminando l'obbligatorieta' di assicurare quella media per zona, piu' vicina alla realta' produttiva.
Per le aziende porta seme e per le colture a contratto in genere sarebbe opportuno prevedere la possibilita' di assicurare quanto definito nel contratto. Si pu=C3² anche prevedere la possibilita' per gli agricoltori che lo volessero di redigersi il PAI o farlo redigere gratuitamente dal Consorzio di difesa.
Lo stesso tasso presente nel certificato assicurativo va indicato come uguale al =E2?=9Cparametro=E2?=9D. In tal modo si potrebbe stabilire la reale spesa assicurativa a carico dell'azienda, eliminando tutte le clausole di salvaguardia oggi presenti che creano confusione e non permettono di poter ottenere un conteggio preciso del costo di polizza fino a quando non saranno pubblicati i parametri contributivi annuali.
E' da prevedere anche l'aumento dell'aliquota contributiva a beneficio dell'assicurando e lo stesso numero minimo di avversita' va ridotto a due. Occorre una preliminare verifica sui pacchetti che le compagnie assicurative propongono ai beneficiari affinch=C3© i premi siano parametrati quanto piu' favorevolmente per le aziende. Ci=C3² pu=C3² attuarsi anche con un aumento del contributo pubblico sul pagamento dei premi.
Poi bisogna sviluppare dei percorsi di conoscenza degli strumenti assicurativi verso gli agricoltori. Vanno anche predisposte delle campagne promozionali utili alla scoperta del valore dell'associazionismo in agricoltura. In tal senso e' altrettanto importante strutturare percorsi di sostegno e supporto per le attivit=C3=A0 di anticipazione, anche attraverso processi di concentrazione e mutualita' nei confronti delle realta' piu' deboli. Ismea pu=C3² svolgere un importante ruolo di promoter anche per sviluppare un importante progetto di riassicuratore pubblico.
=C3=88 necessario =E2?" evidenzia Hausmann =E2?" sostenere anche l'attivazione dei Fondi di Mutualizzazione con la revisione comunitaria della percentuale di perdita della produzione media annua quale limite per il riconoscimento.
=C3=88 da rivedere il pagamento del contributo direttamente al Condifesa (come avveniva in passato) su indicazione/consenso del socio, in modo tale da prevedere un anticipo del contributo spettante da parte del Condifesa al socio. Sono da prevedere convenzioni di sincronizzazione dei sistemi informativi degli enti collettivi di difesa (Condifesa) con il sistema informativo AGEA al fine di evitare incomprensioni e disallineamenti dei dati e ritardi nei pagamenti.
=C3=88 da prevedere l'adozione di modelli unificati per la stima dei danni (diversificati per prodotto e tipologia di polizza). A tal fine si ritiene utile che la soglia di rischio assicurabile sia ridotta al 20% - anzich=C3© l'attuale 30% - per incentivare l'adesione delle aziende agricole.
=C3=88 da prevedere anche la possibilita' di attuare strumenti perequativi tra Regioni in riferimento alla presenza e ripetitivita' dei rischi, in modo da eliminare le diseguaglianze nel costo dei premi tra agricoltori di diversi territori regionali.
Per quanto riguarda i fondi di mutualita' , previsti a livello a normativo, si ritiene opportuno che siano definiti i soggetti gestori dei fondi di mutualita' (compresi i consorzi di difesa), le regole per la costituzione dei fondi, compresa anche la forma giuridica da assumere, le regole per il loro funzionamento. In tal modo si aumenterebbe il livello di concorrenza nel mercato delle assicurazioni agevolate, con benefici diretti - sia amministrativi che economici - per le aziende del comparto agricolo=E2?=9D, ha chiuso il rappresentante delle Regioni. (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata
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