AMBIENTE: CONSUMO DEL SUOLO, RAPPORTO ISPRA 2018: CRESCE ANCHE IN SARDEGNA DI 100 HA (+0,11%)

20 Luglio 2018 ore 07:59

AMBIENTE: CONSUMO DEL SUOLO, RAPPORTO ISPRA 2018: CRESCE ANCHE IN SARDEGNA DI 100 HA (+0,11%)

(CHB) - Cagliari, 18 lug 2018 - Nell'ultimo anno e' cresciuto anche in Sardegna il consumo del suolo e tra il 2016 e il 2017 l'aumento e' stato di 100 ettari per un incremento dello 0,11% e una percentuale totale registrata nel 2017 del 3,75%. Il dato emerge dal rapporto Ispra-Snpa 'Consumo di suolo, dinamiche territoriali servizi ecosistemici in Italia 2018', presentato ieri alla Camera dei deputati. L'aumento nell'isola rispecchia la situazione italiana che vede, su base nazionale, una crescita delle nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 54 chilometri quadrati di territorio, ovvero, in media, circa 15 ettari al giorno. Nell'isola il consumo di suolo procapite (metri quadri per abitante all'anno) e' aumentato in un anno dello 0,6% e il valore totale di chilometri quadrati nel 2017 ha toccato quota 905 (3,8%). L'area di impatto del consumo del suolo in Sardegna =C3=A8 stata del 43,5% con un indice di dispersione, sempre nel 2017, di 87,07. Tra le province e' quella di Sassari ad aver registrato, nello scorso anno, il maggior incremento con 57 ettari; segue la provincia del Sud Sardegna con 12 ettari e poi Cagliari e Nuoro con 11; chiude la provincia di Oristano con 9. Tra i Comuni isolani e' Monserrato ad avere una pi=C3=B9 alta percentuale di suolo consumato nel 2017 rispetto alla sua superficie territoriale con 41,5% (poi Elmas con 30,4% e Cagliari con 24,4%). =C3=88 invece Sassari con 42 chilometri quadrati il Comune con il maggior consumo, seguito da Olbia 30 chilometri quadrati e Cagliari 21. Il consumo procapite di suolo maggiore e' stato registrato a Semestre 4.432 metri quadri per abitante poi Aglientu con 3.410 e Monteleone Rocca Doria con 3.375. Ad aver registrato il maggior incremento tra il 2016 e il 2017 sono stati i Comuni di Elini 6,8%, di Magomadas 3,6% e Tresnuraghes con 2,4%, mentre in ettari sono stati sassari con 26, Olbia con 12 e Capoterra con 6.

SITUAZIONE IN ITALIA. In Italia la velocitaÌ? di trasformazione e' stata di poco meno di 2 metri quadrati di suolo che, nell=E2?=99ultimo periodo, sono stati irreversibilmente persi ogni secondo. I dati della nuova cartografia mostrano come, a livello nazionale, la copertura artificiale del suolo sia passata dal 2,7% stimato per gli anni '50 al 7,65% (7,75% al netto della superficie dei corpi idrici permanenti) del 2017, con un incremento di 4,95 punti percentuali e una crescita percentuale di piuÌ? del 180% (e con un ulteriore 0,23% di incremento nel 2017). In termini assoluti, il consumo di suolo ha intaccato ormai 23.063 chilometri quadrati del nostro territorio con una crescita netta di 5.211 ettari (52 km2) nell'ultimo anno dovuta alla differenza fra nuovo consumo (5.409 ettari, 54 km2) e suolo ripristinato. Le aree piuÌ? colpite risultano essere le pianure del Settentrione, dell'asse toscano tra Firenze e Pisa, del Lazio, della Campania e del Salento, le principali aree metropolitane, le fasce costiere, in particolare di quelle adriatica, ligure, campana e siciliana. La Lombardia detiene il primato anche in termini assoluti, superando quest'anno i 310 mila ettari del suo territorio coperto artificialmente (il 13,4% delle aree artificiali italiane eÌ? in questa regione), contro i 9.500 ettari della Valle D'Aosta. Gli incrementi maggiori, nell'ultimo anno, sono avvenuti nelle regioni Veneto (con 1.134 ettari13), Lombardia (603 ettari in piuÌ?), Emilia Romagna (+456) e Piemonte (+416). Liguria, Valle D'Aosta, Basilicata e Molise sono le regioni, invece, che quest'anno hanno avuto la minor perdita di suolo agricolo o naturale, con incrementi minori di 40 ettari (Figura 4). In termini di incremento percentuale rispetto alla superficie artificiale dell'anno precedente, i valori piuÌ? elevati sono in Veneto (+0,50%), Friuli-Venezia Giulia (+0,41%) e Trentino-Alto Adige (+0,40%; Bolzano +0,65%; Trento +0,13%). (CHARTABIANCA) mpig =C2© Riproduzione riservata edilizia regione agricoltura
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