ARAS/APA, REGIONE CHIEDE PIANO AZIENDALE AI COMMISSARI: TUTELARE LAVORATORI E SERVIZI; LE 3 SOLUZIONI

24 Aprile 2018 ore 08:00

ARAS/APA, REGIONE CHIEDE PIANO AZIENDALE AI COMMISSARI: TUTELARE LAVORATORI E SERVIZI; LE 3 SOLUZIONI

(CHB) - Cagliari, 20 apr 2018 - L'incontro di ieri sul futuro dell'Aras e delle Apa, di cui ha scritto ieri in anteprima il Notiziario Chartabianca, e' stato definito oggi da Regione e commissari "operativo e molto positivo che ha visto tutti i partecipanti impegnati a trovare una soluzione condivisa sulla gestione delle sofferenze finanziarie".
Alla luce del dissesto di bilancio in cui versano Aras e Apa, "motivo di forte preoccupazione di istituzioni, dipendenti e allevatori, la Regione ha piu' volte ribadito che vanno tutelati i posti di lavoro e le mansioni svolte dalle 5 associazioni nelle imprese zootecniche isolane: dall'assistenza tecnica sul benessere degli animali alla gestione dei libri genealogici delle razze".

LE SOLUZIONI. A oggi, ARAS conta 299 dipendenti e le 4 APA complessivamente 81. Secondo un primo calcolo potrebbero essere accompagnati alla pensione fra le 10 e le 15 persone sul totale generale. Garantiti i lavoratori e le prestazioni per le imprese agricole, la Regione e' disponibile a trattare sulla stipula di una nuova convenzione con un aumento delle mansioni e quindi delle risorse. Per poter procedere, Caria ha chiesto ai Commissari di avere e di visionare un piano aziendale che sia sostenibile con la nuova riorganizzazione. Nel ribadire la totale volonta' della Giunta a trovare le giuste soluzioni, e' stata inoltre chiesta garanzia affinch=C3© la filiera delle attivita' e della gestione del futuro organismo rimangano in Sardegna, cosi come e' stata avanzata la proposta di rivedere lo statuto e i suoi organi di rappresentanza.
All'orizzonte ci sono tre ipotesi di riforma: nella prima si procederebbe alla costituzione di una nuova associazione privata, che stipulerebbe direttamente con la Regione convenzioni a lungo termine, associazione che quindi assorbirebbe i dipendenti sia di ARAS che delle 4 APA. All'interno di essa potrebbero nascere due sottosezioni, che andrebbero di fatto a seguire le attivita' svolte dalle attuali 5 associazioni. Altra ipotesi, qualora fosse autorizzata una deroga governativa, riguarda il transito con concorso di un numero ancora non definibile di lavoratori all'interno di Laore Sardegna. La parte rimanente andrebbe invece inquadrata fra le fila del nuovo soggetto privato che, come nel primo caso, stipulerebbe direttamente con la Regione convenzioni a lungo termine.
Terza ipotesi, avente le medesime finalita' di salvaguardia dell'organico e di continuita' dei servizi agli allevatori, vedrebbe costituito un nuovo soggetto giuridico, derivante dalla trasformazione di ARAS in una societa' di servizi a partecipazione pubblico/privata, parallelamente alla riorganizzazione delle 4 APA in un'unica associazione regionale.

I PROSSIMI PASSAGGI. Caria ha proposto di incontrare a breve, insieme ai Commissari, le rappresentanze sindacali cosi da illustrare i possibili scenari che potrebbero portare alla chiusura della vertenza. Nei primi giorni di maggio il titolare dell'Agricoltura, il collega del Personale, Filippo Spanu, e una delegazione di Consiglieri regionali parteciperanno a una serie di incontri tecnico-politici in programma al ministero della Funzione Pubblica e in quello delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
=E2?=9CAbbiamo fatto un importante passo avanti. Stiamo battendo tutte le strade possibili per salvare i posti di lavoro e garantire al contempo professionalita' importanti al mondo allevatoriale sardo=E2?=9D. Cosi Pier Luigi Caria che ha aggiunto: =E2?=9CAbbiamo un mandato forte dall'intero Consiglio regionale, anche per reintegrare i dipendenti APA licenziati alcune settimana fa, e con tutta la politica e i portatori di interesse siamo disponibili a collaborare per chiudere quanto prima questa crisi che abbiamo ereditato noi, i lavoratori e gli allevatori della Sardegna=E2?=9D.
=E2?=9CApprezziamo l'impostazione data dalla Regione e con l'ultimo confronto possiamo dire di aver imboccato concrete strade per una possibile chiusura della vertenza=E2?=9D. Lo ha detto il Commissario Enrico Leccisi, mentre il collega Vito Tizzano ha commentato: =E2?=9CRimane ancora tanto da fare ma siamo convinti che, con il clima collaborativo che caratterizza i tavoli di confronto, la via d'uscita sia sempre piu' vicina=E2?=9D. (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata
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