CONSIGLIO, SUINICOLTURA: CONCLUSO ITER PL IN V COMMISSIONE, SI PUNTA A RILANCIO PRODOTTO SARDO

6 Aprile 2018 ore 08:00

CONSIGLIO, SUINICOLTURA: CONCLUSO ITER PL IN V COMMISSIONE, SI PUNTA A RILANCIO PRODOTTO SARDO

(CHB) - Cagliari, 04 apr 2018 - La Commissione =E2?=9CAttivita' Produttive=E2?=9D del Consiglio regionale ha concluso questa mattina il ciclo di audizioni sulla proposta di legge per la valorizzazione della suinicoltura sarda. Il parlamentino guidato da Luigi Lotto ha sentito i docenti del Dipartimento di Agraria dell'Universita' di Sassari Gianni Battacone e Giuseppe Pulina, attuale amministratore unico dell'Agenzia Forestas.
I due docenti universitari hanno espresso apprezzamento per l'iniziativa. =C2=ABFinalmente si mette un punto fermo per la regolarizzazione del comparto e per favorire l'emersione dell'allevamento clandestino =E2?" ha detto Pulina =E2?" la Sardegna e' l'unica regione =E2?=9Czootecnica=E2?=9D dell'Italia centro-meridionale. La legge arriva in un momento importante, le norme potranno essere di supporto all'attivit=C3=A0 di eradicazione della peste suina. La suinicoltura pu=C3² tornare a svolgere un ruolo importante per l'economia isolana=C2=BB.

IL MERCATO. Pulina, dopo un excursus storico sulla presenza dell'allevamento dei suini in Sardegna, ha fornito alcuni dati sul mercato mondiale della carne: =C2=ABDa qui al 2050 si stima un aumento del 70% dei consumi a livello globale. La richiesta riguarda soprattutto le produzioni avicole e suinicole. Anche in Italia si prevede una crescita significativa soprattutto nel settore della salumeria. In questo campo possiamo avere uno spazio rilevantissimo per la nostra capacita' di trasformazione dei prodotti tipici (salumi e porcetto). La Sardegna pu=C3² diventare una piattaforma di prodotti di alta qualita' . La chiusura delle filiere rappresenterebbe un grande valore aggiunto=C2=BB.

LA NORMA. Pulina e' poi entrato nel dettaglio del testo normativo: =C2=ABLa proposta di legge poggia su tre punti fondamentali: la distinzione tra allevamenti familiari e aziende economiche, la formazione degli operatori, la capacita' di fare impresa =E2?" ha affermato Pulina =E2?" nella suinicoltura c'e' un terreno d'azione illimitato se ben gestito. Una volta debellata la peste suina si potra' tornare, con tecniche aggiornate, a pascolare nelle foreste per l'utilizzo del ghiandatico. Ora per=C3² serve discontinuita' con il passato=C2=BB.
Giudizio condiviso da Gianni Bataccone che ha rivolto un plauso alla Commissione per aver predisposto un testo normativo che, per la prima volta, riconosce la suinicoltura come settore economico. =C2=ABIn Sardegna sono presenti circa 16mila allevamenti con codice aziendale. Il 65% di questi ha un numero ridottissimo di capi (da 1 a 5) =E2?" ha detto Bataccone =E2?" e' una cifra straordinaria rispetto al resto d'Italia, significa che l'allevamento del suino e' diffuso in tutta la Sardegna. Si tratta di realta' a conduzione familiare o inserite all'interno di aziende dove sono presenti altri animali per integrare il reddito=C2=BB.
Secondo Bataccone per valorizzare il settore e renderlo produttivo, salvaguardando la tradizione, serve un cambio di rotta: =C2=ABNell'Isola ogni 5 o 6 scrofe e' presente un verro, un aspetto questo che ha pesato sulla diffusione delle peste suina =E2?" ha sottolineato Battacone =E2?" il problema potrebbe essere risolto attraverso il ricorso all'inseminazione artificiale, pratica che consentirebbe anche di abbattere i costi di produzione. Tenere un verro in azienda significa fornirgli 2 kg di mangime al giorno=C2=BB.
Il docente dell'Universita' di Sassari si e' poi soffermato sulla tipologia dei suini allevati in Sardegna: =C2=ABMediamente per ogni =E2?=9Cmarrone=E2?=9D (110-130 kg) si macellano nell'isola due maialetti. La produzione e' rivolta fondamentalmente al suinetto da latte. Manca la linea di produzione del suino pesante, ingrassato per il salumificio. Chi lavora carni sarde in realta' sta utilizzando marroni=C2=BB.
Secondo Bataccone, per gli elevati costi di produzione, sara' difficile che in Sardegna si sviluppino allevamenti di grandi dimensioni: =C2=ABQuesto per=C3² pu=C3² essere un vantaggio. Il numero dei capi presenti in un'azienda e' decisivo agli occhi del consumatore che lo associa al benessere animale e all'impatto ambientale. Penso che piccoli allevamenti, possibilmente all'aperto, potrebbero aprire altri spazi anche all'agricoltura con l'utilizzo di aree per la produzione di alimenti per i suini=C2=BB.

RAZZA SARDA. Sulla salvaguardia della razza sarda, Bataccone si e' detto d'accordo con le finalita' della norma ma con una precisazione: =C2=ABNon deve essere trascurato il tema degli incroci. In Spagna, nazione leader nella suinicoltura, nel 2016 si sono macellati 49 milioni di suini. Solo il 6% sono di razza iberica o da incroci iberici. L'iberico puro rappresenta meno dell'1% della produzione perch=C3© la resa e' inferiore=C2=BB.
Bataccone, dopo aver dato dato alcuni suggerimenti di carattere tecnico per la stesura definitiva della legge, si e' soffermato sulle opportunita' economiche offerte dal settore: =C2=ABUn allevamento di 25-30 scrofe basta per assicurare un reddito dignitoso a una persona, lo sviluppo della suinicoltura potrebbe creare centinaia di posti di lavoro=C2=BB. (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata
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