LATTE OVINO, PROGETTO CNR-REGIONE: MONITORATE PRODUZIONI PECORINI DOP E CASEIFICI

4 Agosto 2016 ore 08:00

LATTE OVINO, PROGETTO CNR-REGIONE: MONITORATE PRODUZIONI PECORINI DOP E CASEIFICI

(CHB) - Cagliari, 03 ago 2016 - Con l'avvio del progetto SheepToShip la Sardegna diventa un laboratorio di ecosostenibilità dei sistemi zootecnici in Europa. Il progetto, presentato nei giorni scorsi a Cagliari, mira a individuare e applicare soluzioni innovative per la riduzione delle emissioni di gas serra della filiera zootecnica e lattiero-casearia ovina sarda e per migliorare la sostenibilità ambientale del settore.
Di durata quadriennale, ha un budget complessivo di 2.610.000 euro e un partenariato costituito dall?Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Sassari (Ibimet-Cnr) in qualità di capofila, dall?Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo (Ispaam-Cnr), da Agris Sardegna e Laore, dall?assessorato dell?Ambiente della Regione e dai Dipartimenti di Agraria e di Scienze Economiche Aziendali dell?Università di Sassari.

IL PROGETTO. SheepToShip LIFE analizzerà, tramite la metodologia del Life Cycle Assessment, le implicazioni ambientali del latte prodotto secondo i sistemi agro-zootecnici più diffusi e dei formaggi Dop Pecorino Romano, Pecorino Sardo e Fiore Sardo in 200 imprese ovine e dieci caseifici della Sardegna, individuando i punti critici ambientali dei processi di produzione. Dai risultati dell?analisi verranno sviluppate delle linee guida per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l?ottimizzazione della qualità ambientale della filiera agro-zootecnica ovina e dei tre formaggi. La strategia di intervento prevede inoltre delle azioni dimostrative presso aziende modello e l?elaborazione di un Programma di Azione Ambientale per il settore lattiero-caseario ovino, volto a una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra nell?arco di dieci anni.

CNR. ?L?obiettivo ultimo del progetto?, spiega Pierpaolo Duce, responsabil e del Ibimet-Cnr, ?è quello di dimostrare i benefici ambientali, economici e sociali dell?eco-innovazione delle filiere agro-zootecniche e lattiero-casearie ovine, nonché di promuovere politiche ambientali e di sviluppo rurale orientate al life cycle thinking, un approccio complessivo alla sostenibilità che tiene conto di ogni suo aspetto, non ultimo quello del consumo?.

SARDEGNA PILOTA. La Sardegna è stata scelta come area di intervento del progetto in quanto fortemente rappresentativa del comparto ovino mediterraneo sia in termini quantitativi, sia per coesistenza in un territorio ristretto dei principali sistemi di allevamento adottati in Europa. La regione alleva difatti - con quasi tre milioni di capi su un totale di 6.3 milioni presenti in Italia - il 46.3% dei capi ovini italiani, ed è il primo produttore europeo di latte ovino, contribuendo al 12% della produzione totale in Europa. La grande variabilità orografica, geologica e microcli matica che caratterizza la Sardegna fa sì che le circa tredicimila aziende ovine presenti nel territorio adottino, a seconda della loro ubicazione, sistemi produttivi altamente diversificati.

SPANO. ?La Sardegna?, spiega l?assessore dell'Ambiente Spano, ?rappresenta in questo senso un ?laboratorio? privilegiato che consentirà la sperimentazione di un modello di lotta ai cambiamenti climatici pienamente integrato alle strategie di sviluppo della filiera ovina. Un traino per uno sviluppo economico del settore improntato alla sostenibilità ambientale, aspetto sempre più richiesto dai consumatori europei oltre che una necessità ambientale?.
La promozione del progetto SheepToShip LIFE presso eventi di carattere internazionale e gli accordi già in essere con organizzazioni nazionali e internazionali ne faranno un caso di studio esemplare in Europa. (CHARTABIANCA) red
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