VENDEMMIA 2018, ISMEA: PRODUZIONE SARDEGNA IN CRESCITA, STIMATI 395 MILA ETTOLITRI (+12%)

7 Settembre 2018 ore 07:58

VENDEMMIA 2018, ISMEA: PRODUZIONE SARDEGNA IN CRESCITA, STIMATI 395 MILA ETTOLITRI (+12%)

(CHB) - Cagliari, 05 set 2018 - Una buona vendemmia che permettera' al settore vitivinicolo di riprendersi dopo un anno difficile. Vale per la Penisola, vale anche per la Sardegna. Nell'isola le previsioni elaborate da Unione italiana vini e Ismea per l'Osservatorio del vino indicano una produzione in crescita del 12% - da 354 a 395 mila ettolitri - dal 2017 al 2018. In Italia si stimano complessivamente 49 milioni di ettolitri, con un incremento del 15% rispetto ai 42,5 milioni dello scorso anno, un dato che riavvicina la Penisola alle medie pre-2017. La crescita produttiva delinea un quadro positivo seppur con qualche criticita' , in particolare al Sud, influenzato da un'estate piovosa che ha messo in difficolta' i produttori di alcune regioni. =E2?=9CLa viticoltura italiana, in larga parte, ha saputo affrontare questo bizzarro andamento stagionale con attenzione, tempestivita' e professionalita' , consentendo al nostro Paese di confermare anche quest'anno la propria leadership produttiva a livello mondiale=E2?=9D, ha commentato Ernesto Abbona, presidente di Unione italiana vini, intervenendo ieri durante la presentazione delle previsioni vendemmiali al Mipaaft, alla presenza di Gian Marco Centinaio (ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo), Raffaele Borriello (direttore generale di Ismea), Fabio Del Bravo (dirigente Ismea) e Ignacio Sanchez Recarte (segretario generale del Comit=C3© Europ=C3©en des Entreprises Vins).

LA TENDENZA PRODUTTIVA. =E2?=9CL'attuale quadro della vendemmia 2018 presenta una tendenza produttiva che fa ben sperare per l'intero comparto del vino=E2?=9D, ha dichiarato Gian Marco Centinaio. =E2?=9CPer poter sfruttare tutte le potenzialita' del mercato, occorre incentivare la crescita del settore investendo su ricerca, innovazione e puntando sulla semplificazione per rendere le nostre aziende sempre piu' competitive sui mercati internazionali. Il vino=E2?=9D, ha aggiunto, =E2?=9Ce' un prodotto con un forte appeal a livello internazionale, ambasciatore del Made in Italy nel mondo, veicolo e simbolo dell'ideale di qualita' e unicita' dei prodotti italiani=E2?=9D.

IL BANDO. Proprio per questo, il Mipaaft ha sbloccato il bando per la promozione Ocm Vino e ha costituito il Comitato nazionale vini Dop e Igp. =E2?=9CVogliamo costruire una nuova strategia di settore, perch=C3© per andare sui mercati internazionali la promozione e' fondamentale. La strada e' lunga=E2?=9D, ha concluso Centinaio, =E2?=9Ce la vera sfida del prossimo futuro sar=C3=A0 quella di creare e far proprio il differenziale positivo di valore legato alla distintivita' del vino italiano, investendo sulla differenziazione dell'offerta e sulla qualita' , due elementi che rendono uniche le nostre realta' vitivinicole=E2?=9D.

IL RECUPERO. =E2?=9CL'incremento produttivo della campagna in corso e' un'importante notizia per le cantine italiane e consentira' di recuperare gli effetti negativi derivati dalla forte riduzione registrata nel 2017, soprattutto sul fronte delle esportazioni=E2?=9D ha detto Raffaele Borriello, direttore generale dell'Ismea. =E2?=9CLa minore disponibilita' di prodotto dell'anno passato, associata a un aumento consistente dei prezzi, ha determinato infatti nei primi 5 mesi del 2018 una riduzione del 10% dei volumi di vino esportati in tutto il mondo. Di rilievo il calo di prodotto italiano importato dalla Germania e dal Regno Unito e la conferma, a meno di clamorose sorprese, del sorpasso da parte della Francia nel mercato statunitense=E2?=9D.

LE ESPORTAZIONI. =E2?=9CRiteniamo comunque che l'incremento di produzione del 2018 avra' un effetto positivo sulla ripresa delle esportazioni italiane nei mercati internazionali, con la prospettiva di superare la soglia dei 6 miliardi di euro a fine anno. A livello europeo=E2?=9D, ha aggiunto Ignacio Sanchez Recarte, segretario generale del Comit=C3© Europ=C3©en des Entreprises Vins, =E2?=9Cprevediamo una buona vendemmia 2018, con livelli di produzione piu' legati al reale potenziale di produzione dell'Ue, che aiuteranno a dimenticare le perdite del 2017=E2?=9D.

LE REGIONI. L'incremento percentuale maggiore lo si registra in Valle d'Aosta: qui ci si aspetta un balzo di pruzione del 30% seppur con numeri bassi (da 10 mila a 13 mila ettolitri in un anno). Quantita' decisamente superiori si registrano invece in Veneto che, secondo le stime di Ismea, passera' da 9,6 milioni a 11,2 milioni di ettolitri fra il 2017 e il 2018 (+17%). Importanti anche i numeri della Puglia (da 8,1 milioni a 9,1 milioni, +12%). Bene infine la Lombardia (+22% a quota 1,2 milioni nel 2018), il Piemonte (2,9 milioni nel 2018, +15%) e il Lazio (+25% a 897 mila ettolitri nel 2018), mentre l'unica regione sotto la doppia cifra e' la Sicilia, per cui si attende un +5% a 4,3 milioni di ettolitri nel 2018. (CHARTABIANCA) loli =C2© Riproduzione riservata agricoltura
Powered by:bizConsulting