ZOOTECNIA: ALLEVAMENTO BOVINI, ISMEA: MIGLIORA REDDITIVITA' GRAZIE A CALO COSTI ALIMENTAZIONE

13 Luglio 2018 ore 07:59

ZOOTECNIA: ALLEVAMENTO BOVINI, ISMEA: MIGLIORA REDDITIVITA' GRAZIE A CALO COSTI ALIMENTAZIONE

(CHB) - Roma, 11 lug 2018 - La redditivita' delle aziende che allevano bovini da carne e' risultata in miglioramento nel 2017 rispetto all'anno precedente. =C3=88 quanto emerge dal monitoraggio dei costi per partita dei vitelloni da ingrasso che l'Ismea realizza nell'ambito dell'Osservatorio economico della zootecnia. In particolare, per le aziende grandi - con una dimensione media superiore ai 550 posti stalla - che ingrassano capi di razza Limousine e Charolais, e' importante notare come, nonostante i margini ancora esigui, si sia passati su livelli positivi di redditivita' . Pur restando in terreno negativo, i margini sono risultati in miglioramento rispetto al 2016 anche nelle aziende grandi che allevano bovini di razza Garonnese (piu' di 250 posti stalla) e in quelle di pi=C3=B9 piccole dimensioni che allevano Charolais e Limousine (meno di 550 posti stalla).

LA REDDITIVITA'. Il miglioramento della redditivita' e' stato determinato da una flessione del costo dell'alimentazione - che costituisce la voce piu' rilevante del costo per capo dopo l'acquisto del ristallo - come conseguenza del calo registrato dalle quotazioni dei cereali e degli alimenti proteici soprattutto nei mesi primaverili e estivi. Sul fronte dei ricavi sono stati determinanti, inoltre, i buoni risultati raggiunti nel quarto trimestre che hanno risollevato il trend dell'intero anno.

I COSTI. Considerando, ad esempio, le aziende grandi con Charolais, i costi medi annuali di allevamento si sono attestati nel 2017 su 2,52 =E2=82=AC/kg peso vivo, risultando in contrazione rispetto all'anno precedente (2,57 =E2=82=AC/kg peso vivo), a fronte di ricavi mediamente in aumento (2,53 =E2=82=AC/kg peso vivo nel 2017 rispetto a 2,41 =E2=82=AC/kg peso vivo nel 2016). I capi sono stati venduti al macello ad un peso vivo mediamente compreso tra i 710 e i 720 kg, contro un peso all'ingresso di circa 430 kg trattandosi di vitelloni maschi di eta' compresa tra nove e dieci mesi gia' sottoposti dopo lo svezzamento ad un periodo di pre-accrescimento nelle aziende di origine. L'incremento ponderale giornaliero dei vitelloni si e' attestato a 1,48 kg/capo con differenze relativamente contenute nel corso dell'anno con una sosta in stalla mediamente per 190 giorni. (CHARTABIANCA) loli =C2© Riproduzione riservata agricoltura
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