Comparto ovicaprino

23 Giugno 2017 in Attività Federazione Regionale

Bene i fondi agli allevatori ma rimangono in piedi tutte le problematiche

Non possiamo non condividere, visto il momento difficile attraversato dal comparto ovicaprino, l’indicazione del direttivo di Oilos in merito alla spesa dei 14 milioni di euro finanziati nella legge di Bilancio 2017 dal Consiglio regionale. Oilos ha proposto di utilizzare le risorse disponibili destinando, in regime De Minimis, 12 milioni agli allevatori e 2 milioni al programma sociale sull’acquisto dei formaggi pecorini Dop per gli indigenti.

Stiamo parlando di cifre assolutamente insufficienti. Considerando che i 12 milioni saranno attribuiti sulla base del latte conferito nel 2016 da ogni singola azienda ovina e che la produzione di latte in Sardegna, per il 2016, dovrebbe attestarsi intorno ai 310.000.000 litri di latte, il contributo sarebbe di 3,8 centesimi euro per litro. Davvero una cifra irrisoria.

Resta inoltre da capire quali sono le aziende che potranno accedere realmente ai finanziamenti con il regime De minimis dal momento che, nell’arco di un triennio, non si devono superare i 15.000 euro ad azienda, e che diversi interventi sono già stati attivati attraverso questo canale di finanziamento. Il rischio è che molti potenziali beneficiari non possano usufruire delle risorse previste.

Chiediamo pertanto che il Consiglio regionale, che dovrà mettere mano alla legge la quale necessita di un intervento di modifica normativa, aumenti la dotazione finanziaria.

Ribadiamo inoltre che questo intervento, che come tutti gli interventi non strutturali è un palliativo, non risolve i problemi del comparto e soprattutto non evita che lo scenario attuale si ripresenti il prossimo anno.

Ci preoccupa infine il fatto che che l’attività di Oilos è ingessata. Oilos ha il compito di regolamentare i flussi di latte e formaggio, programmare, tracciare percorsi futuri e ancora oggi, invece, ha difficoltà a reperire i dati - solo 9 aziende su 22 li hanno comunicati- segno di sfiducia tra le stesse componenti della filiera. Confagricoltura Sardegna, già nel mese di febbraio aveva chiesto che venissero convocati al più presto il Comitato di coordinamento e il Comitato tecnico-scientifico per lavorare ad un ipotesi di accordo sulla pubblicazione dei dati statistici ai fini di una migliore conoscenza della produzione e trasparenza del mercato e per consentire l’analisi degli andamenti economici e produttivi del comparto. Aveva anche suggerito di commissionare una ricerca per capire cosa realmente sta succedendo nel mercato americano e poter programmare le future strategie della filiera. Purtroppo ancora nulla di tutto questo è stato fatto.

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