Confagricoltura Sardegna scrive al presidente Pigliaru

21 Febbraio 2017 in Attività Federazione Regionale

Affinchè Regione Sardegna intervenga al fine ottenere modifiche al Regolamento Delegato (UE) 1316/2016 sugli aiuti eccezionali al settore zootecnico e lattiero-caseario.
Il testo integrale della lettera.

Egregio Presidente,

Il pacchetto di misure disposte dal Mipaaf ipotizza sei misure di cui tre (per latte bovino in montagna, ovicaprini e suini da riproduzione) applicabili all'intero territorio nazionale e tre (per bovini e bufalini, ovicaprini e suini) dedicate esclusivamente ai territori colpiti dal sisma dello scorso anno. Il suddetto budget di 41.884.600 di euro sarà ripartito in 28.384.600 per le tre misure nazionali e 13.500.000 per i territori colpiti dal sisma.

Per ciò che concerne la Misura 3 del Pacchetto di Misure a sostegno del settore zootecnico - Aziende zootecniche dedite all’allevamento di ovicaprini si chiede che la Regione Sardegna intervenga al fine di ottenere le seguenti modifiche:

Ø  - la dotazione finanziaria per questa misura è di 6.000.000 €., si chiede il raddoppio delle risorse;

Ø  - la Misura prevede la sostituzione delle femmine adulte di età superiore a 4 anni con le agnelle da rimonta, si chiede di sostituire femmine adulte di età superiore a 4 anni con primipare, per non precludere l’opportunità di aderire alla Misura ad aziende che hanno altre categorie di animali per scelta aziendale;

Ø  - il sostegno viene concesso se il capo è inviato al macello e macellato nel periodo tra il 1° marzo 2017 ed il 30 giugno 2017, si chiede di sostituire la data del 30 giugno 2017 con 30 agosto 2017 e questo sia per motivi zootecnici, in quanto le pecore hanno concluso il periodo di lattazione, e poi perché, se c’è una concentrazione della consegna al macello in un periodo ristretto, il macellatore può operare in una posizione contrattuale di vantaggio con un danno economico per gli allevatori;

Ø  - il sostegno è limitato al massimo al 15% della consistenza del gregge, si chiede che tale limite venga sostituito con 30% cioè con un valore leggermente superiore a quello della rimonta che è del 20-25%;

Ø  - l’importo massimo dell’aiuto è fissato a 15 euro a capo, si chiede che non venga posto nessun limite, così come previsto per le aziende dedite all’allevamento di bovini.

 

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