Categories: Archivio, Pol. Agricole

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L’occupazione dipendente del settore agricolo rappresenta una quota importante del mercato del lavoro (oltre 1 milione di lavoratori) e merita massima considerazione all’interno del contesto economico e sociale del nostro Paese e pari dignità rispetto mercato del lavoro degli altri settori produttivi. Si va verso un’agricoltura più professionale, moderna e strutturata, in grado di assicurare occupazione più stabile e di qualità. Occorre favorire questo percorso, anche perché le imprese più strutturate sono quelle in grado di assicurare un’occupazione più stabile e sicura, corredata spesso da offerte di welfare aziendale. Per migliorare la qualità del lavoro in agricoltura occorre promuovere forme di stabilizzazione dell’occupazione, una maggiore flessibilità delle regole, la  semplificazione degli adempimenti amministrativi, il contenimento del costo del lavoro ed il rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva, caratterizzata, in agricoltura, da un marcato decentramento, che ha già dato risultati positivi.
Per combattere fenomeni distorsivi è necessaria inoltre un’attività di vigilanza più mirata che cerchi di concentrare l’attenzione su quelle imprese agricole che operano in modo completamente o parzialmente sommerso, anziché sui “soliti noti”.

Di questi temi si parlerà nel corso dell’Academy 2016 “Impresa e lavoro in agricoltura” che Confagricoltura, Organizzazione di riferimento dei datori di lavoro agricolo, organizzerà giovedì 14 luglio, a Roma, nella sala del Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, con inizio alle ore 10.30.

Dopo gli interventi di Maurizio Sacconi – presidente della Commissione Lavoro del Senato, Paolo Pennesi – direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Stefano Mantegazza – segretario generale Uila-Uil,  Luigi Sbarra – segretario generale FaI-Cisl, ne discuteranno con il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, Susanna Camusso – segretario generale Cgil, Tito Boeri –   presidente Inps, Michel Martone –  professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Scuola nazionale dell’Amministrazione. Concluderà i lavori il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti.