Agrinsieme su Agea

24 Giugno 2016 in Politiche agricole

Anche con le dimissioni i problemi restano

“Il direttore generale di Agea Stefano Antonio Sernia ha compiuto un atto di responsabilità ed il ministero ha espletato la sua attività di vigilanza. Tuttavia restiamo convinti del fatto che non è con le dimissioni di una persona che si risolvono i problemi dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, piuttosto serve una profonda e più incisiva riforma”. È questo il commento di Agrinsieme alla notizia diffusa da alcuni organi di stampa delle dimissioni del direttore generale di Agea in carica.
“La direzione dell’Agenzia si appresta a cambiare, ma le preoccupazioni per le imprese agricole restano e i problemi vanno risolti con urgenza – ha aggiunto il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri ed Alleanza delle Cooperative Agroalimentari -. Primo fra tutti quello del danno che stanno subendo un gran numero di agricoltori con le decurtazioni dell’1% al giorno per il ritardo non per loro colpa, a partire dalla scadenza dello scorso 15 giugno e fino all’ 11 luglio,  nella presentazione delle domande di contributo Pac, Unico e Psr”. 
“Per tutelare le imprese agricole, dalle proteste in piazza – ha concluso Agrinsieme – siamo inevitabilmente dovuti passare alla messa in mora di Agea. La burocrazia estrema è  la naturale conseguenza di un sistema non più capace di rispondere alle esigenze delle imprese e sempre più distante dai bisogni degli agricoltori. Occorre ora porre termine, una volta per tutte, a questo lungo calvario burocratico a cui sono sottoposte le aziende agricole e rinnovare in profondità l’Agenzia di erogazione”.

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