Ancora preoccupazione su Apa e Ara

20 Luglio 2018 in Politiche agricole

Soluzioni lontane e poco chiare

A seguito del Tavolo verde di martedì 17 u.s. la situazione di Ara e Apa appare ancora estremamente confusa e le soluzioni lontane e poco chiare.

Ciò che invece risulta chiarissimo, per Confagricoltura, è che sono sempre più a rischio i servizi erogati da Ara e Apa a favore degli allevatori sardi, i quali non hanno nessuna certezza di come verranno svolte le attività di supporto e assistenza necessarie per le loro imprese.

E’ sempre maggiore la preoccupazione che venga meno lo svolgimento dell’attività di assistenza tecnica, la gestione dei libri genealogici e dei registri anagrafici, l’implementazione della banca dati nazionale zootecnica, la certificazione della Misura del PSR relativa al Benessere animale e tutte quelle attività volte al mantenimento e miglioramento genetico del patrimonio zootecnico sardo.

Il mancato svolgimento di queste attività potrà creare non pochi danni agli allevatori sardi che, pertanto, non staranno a guardare e che utilizzeranno tutti gli strumenti e si muoveranno nelle sedi opportune per vedere tutelati i loro interessi.

Confagricoltura ribadisce che la Regione debba procede con urgenza nella costituzione di una struttura sarda staccata completamente dal controllo di Aia.

 

A seguito del Tavolo verde di martedì 17 u.s. la situazione di Ara e Apa appare ancora estremamente confusa e le soluzioni lontane e poco chiare.

Ciò che invece risulta chiarissimo, per Confagricoltura, è che sono sempre più a rischio i servizi erogati da Ara e Apa a favore degli allevatori sardi, i quali non hanno nessuna certezza di come verranno svolte le attività di supporto e assistenza necessarie per le loro imprese.

E’ sempre maggiore la preoccupazione che venga meno lo svolgimento dell’attività di assistenza tecnica, la gestione dei libri genealogici e dei registri anagrafici, l’implementazione della banca dati nazionale zootecnica, la certificazione della Misura del PSR relativa al Benessere animale e tutte quelle attività volte al mantenimento e miglioramento genetico del patrimonio zootecnico sardo.

Il mancato svolgimento di queste attività potrà creare non pochi danni agli allevatori sardi che, pertanto, non staranno a guardare e che utilizzeranno tutti gli strumenti e si muoveranno nelle sedi opportune per vedere tutelati i loro interessi.

Confagricoltura ribadisce che la Regione debba procede con urgenza nella costituzione di una struttura sarda staccata completamente dal controllo di Aia.

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