Assicurazioni

7 Marzo 2016 in Politiche agricole

Agrinsieme: la deroga del Mipaaf è primo segnale in direzione auspicata, ora avanti su riforma sistema

Il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Aci agroalimentare: “Si tratta comunque di una soluzione tampone che richiede ulteriori sviluppi per una revisione generale. Il maltempo e le gelate di questi giorni obbligano le istituzioni a muoversi ancora più velocemente per consentire alle aziende di difendere le loro produzioni”.
 
La misura di emergenza alle procedure assicurative, che permette da subito la stipula dei contratti per la copertura gelo e brina, prima della compilazione del Pai,  rappresenta una soluzione temporanea alla problematica, che va nella direzione che avevamo richiesto. Questo il commento di Agrinsieme dopo la deroga del ministero delle Politiche agricole alle procedure assicurative, che permette l’immediata sottoscrizione delle polizze a copertura del rischio gelo prima della sottoscrizione del Piano assicurativo individuale.
 
Rimangono ancora i problemi di tante imprese agricole, soprattutto ortofrutticole, sul sistema di calcolo delle rese produttive che vanno a fissare i valori massimi assicurabili - afferma coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Aci agroalimentare- ancora troppo bassi rispetto alle esigenze delle imprese agricole.
 
Intanto, in diverse zone, già ci sono state gelate. Il maltempo di questi giorni rende ancora più urgente la soluzione dei problemi. In un momento congiunturale delicato, dove le difficoltà del comparto hanno assunto una dimensione comunitaria, ulteriori rischi sulle spalle degli agricoltori non sono accettabili.
 
Agrinsieme ricorda che su quasi 127.000 contratti assicurativi ad oggi ne sono stati presentati solo poco più 2.200 e altrettanti sono in compilazione. Questo numero così esiguo ha spinto a trovare soluzioni tampone. Ma ora serve -conclude coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Aci agroalimentare- individuare velocemente misure stabili, praticabili e in grado di evitare il rischio che, a causa di inutili tecnicismi, possano esserci ripercussioni sul riconoscimento degli aiuti agli imprenditori agricoli che sono già stati colpiti dalle gelate.

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