Confagricoltura: "Bene l'impegno dell'Italia a tutela della risicoltura europea e nazionale"

27 Novembre 2017 in Politiche agricole

Giansanti: "Nel corso degli ultimi cinque anni il consumo comunitario di riso è aumentato del 5%, ma le vendite di riso Indica sono diminuite del 37%, mentre le importazioni di riso lavorato dalla Cambogia sono aumentate di ben il 171%"

“Apprezziamo che i ministri delle politiche agricole Martina e dello Sviluppo Economico Calenda siano energicamente impegnati, come richiesto da Confagricoltura, a sollecitare l’attivazione della clausola di salvaguardia, che permetterebbe la sospensione delle concessioni tariffarie a favore dei Paesi meno avanzati, le cui esportazioni stanno determinando notevoli squilibri del mercato interno”. Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in relazione all’invio a Bruxelles del dossier inter-ministeriale sulla situazione del settore.
 
“Come hanno posto in evidenza i nostri ministri – ha osservato Giansanti - nel corso degli ultimi cinque anni il consumo comunitario di riso è aumentato del 5%, ma le vendite di riso Indica sono diminuite del 37%, mentre le importazioni di riso lavorato dalla Cambogia sono aumentate di ben il 171%. Si è creata una situazione insostenibile per i produttori europei, soprattutto italiani. Tengo poi a sottolineare che come Confagricoltura auspichiamo si attivi un importante percorso di etichettatura per il comparto risicolo”.
 
“Confidiamo che Bruxelles raccolga l'appello lanciato dall’Italia – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. Come hanno detto Martina e Calenda, ne va della sopravvivenza e del futuro dell'intera filiera risicola europea e nazionale”.

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