Confagricoltura su report Istat

8 Giugno 2016 in Politiche agricole

In agricoltura crescono il PIL, l'occupazione ed i salari, ma i prezzi all'origine continuano a diminuire

“Il report odierno di Istat sull’andamento dell’economia agricola nel 2015 (rispetto al 2014) registra una fotografia del settore primario che ha raggiunto risultati importanti con l’aumento dell’occupazione e dei salari, con la crescita del PIL ma con i prezzi all’origine che continuano a calare”. Lo sottolinea Confagricoltura che, analizzando i dati diffusi dall’Istat, annuncia che, sui temi del lavoro, terrà l’Academy a luglio.
 
“Nella nostra Academy approfondiremo – spiega Confagricoltura - come il settore agricolo offra opportunità di lavoro e contribuisca nella lotta alla disoccupazione, ma necessiti di misure adeguate per la semplificazione burocratica e l’alleggerimento degli oneri sociali”.  Dai dati Istat -  pone in evidenza - emerge la crescita significativa dell’occupazione in agricoltura (+2,8%) nel 2015. In aumento anche le retribuzioni dei dipendenti (+5,7%), analogo incremento anche per gli oneri sociali a carico dei datori (+5,7%).
 
A dispetto della crisi generalizzata, nel 2015 c’è stato – osserva Confagricoltura sulla base del report Istat - un balzo positivo del valore aggiunto agricolo, che è cresciuto del 3,8% rispetto al 2014, quasi sei volte la crescita globale del PIL nazionale (+0,6% rispetto al 2014). Si tratta però solo di un recupero rispetto agli anni passati e, nel primo trimestre del 2016, l’incremento rispetto al corrispondente trimestre del 2015, è stato più contenuto (+0,7%) ed inferiore all’aumento del PIL complessivo. Un dato che merita attenzione.
 
Nota dolente i prezzi all’origine dei prodotti agricoli che sono diminuiti dello 0,5% nel 2015 ed hanno continuato a diminuire, registrando -13,9% ad aprile 2016 su aprile 2015 (dato Ismea). Nei primi mesi del 2016 si è sicuramente acuita la dinamica della deflazione  ed i prezzi non erano così bassi dal 2010. Ad avviso di Confagricoltura “il settore agricolo continua a subire le dinamiche dei prezzi e mai a governarle”.

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