Controlli alimentari, Confagricoltura: i prodotti agricoli italiani altamente sicuri

23 Luglio 2013 in Politiche agricole

Solo il 3,7% delle irregolarità su scala nazionale – osserva Confagricoltura – è riferibile alla produzione primaria e, di esse, solo lo 0,24% è causato da problemi di sicurezza alimentare dei prodotti

“L’agricoltura italiana fornisce prodotti di alta qualità e di elevata sicurezza alimentare”. Lo sostiene Confagricoltura commentando i dati della Relazione annuale al Piano Nazionale Integrato (PNI) per il 2012, che fornisce un panorama completo delle attività svolte da tutte le componenti del sistema dei controlli ufficiali, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi generali della legislazione alimentare.
Solo il 3,7% delle irregolarità su scala nazionale – osserva Confagricoltura – è riferibile alla produzione primaria e, di  esse, solo lo 0,24% è causato da problemi di sicurezza alimentare dei prodotti. La maggior parte delle irregolarità sono dovute a carenze di natura amministrativa.
Anche i dati riferiti alla presenza dei residui di agro farmaci nei prodotti ortofrutticoli devono rassicurare i consumatori. Infatti, ben il 99,5% dei campioni di ortofrutticoli sono risultati in regola, così come i prodotti di origine animale che sono risultati regolari per oltre il 99%.
“Se si confrontano i dati relativi al 2011 con quelli degli anni precedenti, risulta evidente - sottolinea Confagricoltura - come la percentuale di irregolarità negli ortofrutticoli abbia subito un progressivo decremento, più incisivo negli ultimi dieci anni, passando da 5,6% del 1993 a  0,5% del 2011. Risultati superiori alla media di campioni irregolari europea che è del 2,6% (contro lo 0,5% italiano). Tale risultato positivo è attribuibile alle attività di controllo dello Stato  e ad una sempre maggiore consapevolezza degli operatori agricoli nell’impiego dei prodotti fitosanitari e medicinali animali”.
Una parte dei prodotti esaminati sono di origine biologica. Su un totale di 397 campioni di frutta, ortaggi, cereali, olio, vino , baby food, e altri prodotti, solo 1 ha presentato residui al di  sopra dei limiti stabiliti dal Regolamento CE 396/2005.

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