Elezioni europee: alcuni nodi da sciogliere

11 Giugno 2014 in Politiche agricole

Ancora lontane le scelte sulle nomine

I risultati delle elezioni europee che si sono svolte dal 22 al 25 maggio sono ormai noti a tutti. Quello che ancora non è noto (ed è lungi dall’esserlo) è quello che succederà ora: chi sarà il nuovo Presidente del Parlamento europeo? E della Commissione europea? Paolo De Castro presiederà ancora la comagri? Chi saranno i nostri rappresentanti ad occuparsi di agricoltura all’Europarlamento? chi sarà il prossimo Commissario all’agricoltura? Molto, se non tutto, dipenderà dalla scelta del futuro Presidente della Commissione UE. Il Presidente incaricato, il lussemburghese Junker (PPE) non sembra mettere d’accordo tutti. E’ di qualche giorno fa, infatti, la presa di posizione molto forte contro Junker da parte del premier inglese Cameron. Consiglio e Parlamento dovranno trovare un accordo entro fine mese, in attesa del voto formale del PE a metà luglio.

Si tratta quindi di risolvere una serie di dubbi a cascata che solo il futuro molto prossimo potrà chiarire.

Senza dimenticare il dubbio più grande: quale sarà l’impatto dell’euroscetticismo sulle scadenze prossime per la PAC (ad esempio la revisione intermedia della riforma, prevista nel 2017, che già si annuncia come possibile contro riforma) e per le politiche commerciali in campo agricolo (negoziati bilaterali UE-USA, ad esempio)?

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