Etichette a semafori: Bene procedura d'infrazione a Gran Bretagna

3 Ottobre 2014 in Politiche agricole

Così non si fa una corretta informazione alimentare, occorrono piuttosto iniziative educazionali

La decisione della Commissione europea di avviare la procedure d’infrazione nei confronti della Gran Bretagna per la questione dell’etichettatura volontaria degli alimenti con ‘semafori’, trova la piena condivisione di Confagricoltura. “Non è con i semafori che si fa una corretta informazione alimentare, occorrono piuttosto adeguate iniziative educazionali – commenta Confagricoltura –. Servono etichette indicazioni trasparenti, chiare e dettagliate, ma che non diano percezioni sbagliate ai consumatori. Il ‘semaforo rosso’ dà l’idea di una situazione di pericolo per la salute, ma non è il prodotto in sé che è dannoso ma il suo uso non corretto, non inquadrandolo nella dieta complessiva”. “Il semaforo per le etichette agroalimentari predisposto dalla Gran Bretagna rischia di creare notevoli problemi alle produzioni agroalimentari italiane, considerando che l’export verso il Regno Unito attualmente è pari a circa 2,5 miliardi di euro – conclude Confagricoltura -. Per come è stato strutturato il meccanismo, la luce rossa si accenderebbe per circa un terzo degli alimenti italiani esportati oltre Manica”.

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