Formaggi

2 Ottobre 2015 in Politiche agricole

Confagricoltura: "Chiediamo la conferma del divieto di utilizzo del latte in polvere e etichettatura obbligatoria"

“Apprezziamo la linea della fermezza del governo di mantenere il divieto, previsto dalla normativa italiana, di detenzione e utilizzo di latte in polvere, concentrato e ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari. Il ‘made in Italy’ lattiero-caseario si tutela valorizzando ed utilizzando esclusivamente latte italiano”. È questo il commento di Confagricoltura alle notizie stampa sulla lettera del governo, inviata alla commissione europea, in cui si esprime, in modo circostanziato, la volontà di mantenere l'attuale normativa nazionale.
 
“Confidiamo che Bruxelles non costringa a modificare una normativa fondamentale per produttori e consumatori – osserva Confagricoltura -. E’ tempo però di prevedere, come indicato anche dallo stesso commissario Hogan, un’etichettatura esaustiva obbligatoria con indicazioni chiare e dettagliate al consumatore per distinguere il formaggio commercializzato sul nostro territorio e prodotto con latte in polvere/concentrato da quello prodotto con latte fresco”.
 
“I prodotti trasformati si distinguono per le materie prime utilizzate e per i diversi processi di produzione – conclude Confagricoltura. E’ ovvio che utilizzare latte in polvere/concentrato al posto del latte fresco conferisce una diversa caratteristica al formaggio prodotto e, quindi, è necessario e doveroso comunicare tale differenza al consumatore”.

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