INFLAZIONE: I PREZZI AL CONSUMO DEI PRODOTTI AGRICOLI DIMINUISCONO MEDIAMENTE DELLO 0,5%

1 Ottobre 2013 in Politiche agricole

LA SITUAZIONE DELLE IMPRESE DEL PRIMARIO PERÒ È MOLTO CRITICA

“Diminuiscono mediamente dello 0,5% i prezzi al consumo dei prodotti alimentari non lavorati, a settembre rispetto a agosto, con cali significativi per la frutta fresca (-4,6%). Il trend è in flessione e le quotazioni di tali prodotti erano già calati dell’1,2% ad agosto rispetto a luglio”. Lo rileva il Centro Studi della Confagricoltura analizzando i dati provvisori dell’Istat sull’inflazione a settembre.

“A monte c’è la marcata flessione delle quotazioni all’origine che stanno sopportando i prodotti delle campagne – osserva Confagricoltura – Ad agosto, rispetto a luglio, secondo i dati Ismea, si è avuta la diminuzione di oltre il 19% dei prezzi di frutta e verdura. In calo pure quelli dei prodotti bovini e bufalini (-0,5%), mentre registrano un segnale di ripresa le uova (+0,5%) che segnano però una diminuzione tendenziale di ben il 9,2%”. 

“Le imprese continuano a dover fronteggiare – conclude Confagricoltura - una situazione estremamente difficile, con cali di redditività critici per la tenuta del sistema e con ripercussioni anche sull’occupazione”.

 

Variazioni mensili prezzi all’origine

(fonte: Centro Studi Confagricoltura su dati Ismea)

 

Variazione prezzi all’origine ad agosto rispetto luglio 2013

Totale prodotti agricoli

-4,7%

Prodotti delle coltivazioni

 -8,0%

Di cui:

-          Frutta fresca e secca

-          Ortaggi e legumi

 

-19,7%

 

-19,5%

Prodotti degli allevamenti

 +1,0%

          Di cui:

-          Uova fresche

-          Bovini e bufalini

-          Animali vivi

 

+0,5%

-0,5%

-2,0%

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