INFLAZIONE: IL SETTORE AGRICOLO FRENA IL COSTO DELLA VITA

2 Settembre 2013 in Politiche agricole

Lo rileva il Centro Studi della Confagricoltura

“Gli effetti dei dati sull’inflazione messi in rilievo oggi dall’Istat per il mese di agosto, con la contrazione dello 0,4% dei prezzi dei prodotti alimentari rispetto a luglio scorso (addirittura -1,3% per i prodotti alimentari non lavorati), sembrano riflettere gli effetti dei cali dei prezzi riconosciuti alle imprese agricole a luglio”. Lo rileva il Centro Studi della Confagricoltura.

Come evidenziato dai dati Ismea (v. tabella), a luglio, infatti, i prezzi dei prodotti agricoli si sono contratti di quasi il 5% rispetto al mese precedente. Con punte di flessione dell’8% per i prodotti delle coltivazioni che sono calati anche sino al 17% ed oltre per la frutta. Pure per diversi prodotti zootecnici si è registrata una contrazione.

“E’ quindi probabile - evidenzia il Centro Studi di Confagricoltura - che l’andamento dei prezzi all’origine riconosciuti agli agricoltori, che ha segnato prima della pausa estiva una marcata flessione, abbia garantito un effetto di contenimento del costo della vita a valle della filiera con benefici per i consumatori”.

Si conferma quindi l’importanza del ruolo dell’agricoltura, un settore che fa bene all’economia, ai consumi e ai consumatori. E che, in quanto tale, deve essere al centro delle politiche di Governo.

Variazioni mensili prezzo all’origine

(fonte: Centro Studi Confagricoltura su dati Ismea)

 

Variazione prezzi all’origine tra giugno e luglio 2013

Totale prodotti agricoli

-4,8%

Prodotti delle coltivazioni

-8,2%

Di cui:

-          Frutta fresca e secca

-          Ortaggi e legumi

 

-17,5%

-6,1%

Prodotti degli allevamenti

+0,4%

Di cui:

-          Uova fresche

-          Bovini e bufalini

-          Volatili

 

-2,2%

-2,0%

-0,8%

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