Istat, Confagricoltura: In calo le vendite al dettaglio degli alimentari nei primi cinque mesi

25 Luglio 2013 in Politiche agricole

La parola d'ordine delle famiglie è risparmiare

“I dati sulle vendite al dettaglio a maggio, diffusi da Istat, sono un preciso segnale del profondo disagio che avvertono le famiglie, che tendono a risparmiare, stando attenti più a far quadrare i conti che alla qualità. Lo dimostra la scelta della spesa a basso costo presso i discount”.
 
Lo sottolinea Confagricoltura facendo presente che le vendite al dettaglio di alimentari sono in aumento nella GDO (+1% a maggio e -0,8% nei 5 mesi),  calano in modo evidente nelle imprese operanti su piccole superfici (-2,2% a maggio e -4% nei 5 mesi). L’aumento maggiore si riscontra, per l’appunto, nei discount alimentari (+1,4%).
 
Solo a maggio – osserva Confagricoltura - c’è stata la battuta d’arresto alla flessione delle vendite alimentari (+0,1%); complessivamente nei primi cinque mesi dell’anno sono diminuite dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2012 (ma quelle non alimentari sono diminuite del 3,5%).
 
Ad avviso di Confagricoltura, “la situazione del mercato interno non migliora e sta confermando la validità della scelta delle imprese agricole di incrementare gli sforzi di internazionalizzazione, per compensare la flessione del mercato nazionale. E l’export agroalimentare ora fa da traino a tutto il made in Italy”.
 

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