L'ultimo Consiglio Agricoltura UE sotto Presidenza italiana

17 Dicembre 2014 in Politiche agricole

Dal 1° gennaio 2015 sarà la Lettonia a guidare, per sei mesi, l'UE

Si è concluso ieri in serata l'ultimo Consiglio Agricoltura sotto Presidenza italiana.
Dal 1° gennaio 2015 sarà la Lettonia a guidare, per sei mesi, l'UE, prima di passare il testimone al Lussemburgo dal 1° luglio 2015. 
Molto ricco l'ordine del giorno della riunione dei Ministri di ieri.
In particolare, sul biologico la Presidenza italiana si è limitata a presentare un aggiornamento sui lavori fin qui svolti e sugli elementi sui quali un accordo sembra possibile: la maggioranza dei Ministri, infatti, converge sull'eccessivo ricorso agli atti delegati, sulla necessità di mantenere le aziende miste e sull'introduzione di deroghe per l'utilizzo di sementi non biologiche. Tutto questo non è stato sufficiente tuttavia ad adottare, come auspicato dal Ministro Martina, un compromesso parziale da parte del Consiglio.
La giornata di oggi sarà decisiva per conoscere quale futuro avranno i negoziati. Molta è infatti la pressione sulla Commissione per ritirare la proposta attuale.
Un'altra importante discussione ha riguardato un documento della Presidenza italiana sui giovani agricoltori. Il documento chiede l'intervento della BEI a supporto delle start-up gestite da giovani, con strumenti finanziari e prestiti agevolati, la possibilità di "aiutare" i giovani nell'acquisto dei terreni con prestiti a tasso zero ed il rafforzamento di programmi di scambio, sulla scorta dell'Erasmus. Soprattutto sulla misura del prestito agevolato per l'acquisto di terreni, non si è riuscita a trovare una convergenza e quindi il documento, entrato come "Conclusioni del Consiglio" ne è uscito "declassato" a "Conclusioni della Presidenza".
Il Consiglio, invece, ha potuto adottare le conclusioni proposte dalla Presidenza italiana sul "tasso di errore" per le spese agricole. In particolare i Ministri chiedono flessibilità nell'applicazione dei controlli nel primo anno di implementazione della PAC, con la richiesta di prevedere delle "visite preventive" che avrebbero un carattere non sanzionatorio, ed un ripensamento della soglia del 2% richiesta dalla Corte dei Conti UE per le spese dello sviluppo rurale. 
Anche l'embargo russo è stato oggetto di discussione tra i Ministri e la Commissione, soprattutto per quanto riguarda i settori ortofrutticolo e suinicolo. Spagna e Polonia hanno chiesto misure eccezionali supplementari di sostegno al settore ortofrutticolo, mentre i Ministri di Belgio e Danimarca si sono fatti portavoce della richiesta, che ha registrato ampio sostegno, di aprire l'ammasso privato nel settore suincolo, ipotesi su cui il Commissario Hogan si è dichiarato disponibile a discutere.
 

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