LA CANCELLAZIONE DELL’IMU AGRICOLA INCORAGGIA LA RIPRESA E GLI INVESTIMENTI NEL SETTORE PRIMARIO

2 Settembre 2013 in Politiche agricole

Lo sostiene Agrinsieme

“Una decisione che incoraggia la ripresa e gli investimenti in agricoltura”. Questo il primo commento di Agrinsieme (il Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane)  all’abolizione della prima rata dell’Imu 2013 e alla decisione di una sua definitiva cancellazione per l’anno in corso.

Il Governo ha mantenuto un impegno: il ministro Nunzia De Girolamo ne aveva fatto la priorità del suo incarico ed il premier Enrico Letta, con il vice premier Angelino Alfano, hanno condiviso quella impostazione, attribuendo al settore primario un ruolo strategico. Hanno così risolto il problema che Agrinsieme aveva posto fin dalla prima istituzione della tassa sugli immobili: cioè averla applicata su beni produttivi e in una misura insostenibile rispetto ai redditi di impresa del settore. Una denuncia tempestiva che ha  trovato nei molti documenti prodotti in questi mesi ragioni evidenti.

Ora il Governo sarà impegnato ad una revisione complessiva della tassazione immobiliare nel quadro della Legge di Stabilità: dal confronto necessario il settore si attende una linea coerente di valutazione delle proprie possibilità impositive per non ripercorrere quanto accaduto con l’Imu, tema oggi finalmente risolto, e con l’Ici che è stata fonte di forte sperequazione per la tassazione dei terreni agricoli.

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