Lavoro sommerso: Uila, Sindacato e imprese per cambiare le regole del gioco

31 Ottobre 2014 in Politiche agricole

Guidi: il sommerso penalizza in primo luogo le imprese virtuose

Si è svolta oggi, nel corso del V congresso nazionale Uila-Uil, una tavola rotonda sul lavoro sommerso in agricoltura, nella quale Eurispes ha presentato i risultati della ricerca realizzata per Uila denominata #sottoterra. Eurispes stima al 32% l'incidenza del sommerso in agricoltura nei primi sei mesi del 2014. Una cifra in aumento rispetto agli ultimi anni: 27,5% nel 2011, 29,5% nel 2012, 31,7% nel 2013. Alla tavola rotonda hanno partecipato l'On. Colomba Mongiello della Commissione agricoltura della Camera, prima firmataria del disegno di legge sulla Rete del lavoro agricolo di qualità presentato da Fai-Flai-Uila. Mongiello ha confermato il suo impegno a sostenere in parlamento questo progetto e a trovare le risorse per incentivare le imprese virtuose. Mario Guidi è intervenuto alla tavola rotonda ribadendo come il sommerso penalizzi in primo luogo le imprese virtuose, che rispettano le leggi e applicano i contratti e ha sottolineato la volontà di operare insieme al sindacato nella lotta al sommerso. La massima attenzione di Confagricoltura contro il deprecabile fenomeno del lavoro sommerso è dimostrata, infatti, tra le altre cose, dalla sottoscrizione di ben quattro Avvisi comuni (nel 2004, nel 2007, nel 2009 e nel 2012) con le organizzazioni sindacali dei lavoratori agricoli, finalizzati a favorire l’azione di contrasto al lavoro sommerso, irregolare e fittizio, nonché a definire interventi mirati a salvaguardare i livelli occupazionali e a promuovere una migliore occupazione nel settore agricolo. Spetta alla politica e alle amministrazioni competenti prendere coscienza delle esigenze del mondo produttivo agricolo e dare spazio alle possibili soluzioni per sviluppare appieno tutte le relative potenzialità.

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