“Legge sul caporalato”, relazioni sindacali e rappresentanza in agricoltura

8 Novembre 2016 in Politiche agricole

A colloquio con Roberto Caponi, responsabile dell’Area sindacale di Confagricoltura

“Legge sul caporalato”: la sua emanazione ha lasciato traccia anche sul terreno delle relazioni sindacali in agricoltura. In un susseguirsi repentino di mosse e contromosse politico-strategiche delle organizzazioni di rappresentanza, si è assistito a momenti di intensa fibrillazione, da tempo sconosciuti al sistema agricolo, consolidatosi ampiamente su un trend di buone prassi relazionali. Dalla lettera al territorio con cui Confagricoltura – in vista dell’approvazione del DDL – sospendeva le trattative di rinnovo dei contratti provinciali di lavoro degli operai agricoli (11 ottobre), cui ha fatto seguito, il 20 ottobre, l’indizione congiunta di otto ore di sciopero da parte di FLAI, FAI e UILA, il 26 ottobre Confagricoltura ha, infine, ridato il via alle trattative. Di tali turbolenti accadimenti, e di altro ancora, abbiamo chiesto conto a Roberto Caponi, responsabile dell’Area sindacale di Confagricoltura, da circa trent’anni in Confederazione e tra i primari protagonisti del sistema di relazioni sindacali in agricoltura, nonché presidente dell’EBAN, ente bilaterale agricolo nazionale.

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