OGM

6 Novembre 2013 in Politiche agricole

Alcune organizzazioni agricole europee scrivono alle Istituzioni UE in difesa della libertà di scelta e per una politica europea più “aperta” in materia di biotecnologie. 29.10.2013

In una lettera recentemente inviate alle massime cariche delle Istituzioni comunitarie il Public Research and Regulation Initiative (PRRI), con il sostegno di altri firmatari tra cui le maggiori organizzazioni agricole di Regno Unito (NFU) e Spagna (ASAJA), e Futuragra per l’Italia, esprime profonda preoccupazione per gli effetti che le politiche europee ed il diritto europeo in materia di OGM stanno avendo sulla capacità della biotecnologia moderna di migliorare la sostenibilità della produzione alimentare. “Se l’Unione Europea vuole veramente rendere la sua agricoltura più sostenibile e meno dipendente dalle importazioni di prodotti agricoli, allora deve fare in modo che i suoi agricoltori possano accedere a varietà agricole che siano meno dipendenti dall’uso di pesticidi, che siano più produttive, che permettano una minore erosione meccanica del suolo e che possano contrastare gli effetti del cambiamento climatico”. Centrale è il principio della libertà degli agricoltori di scegliere le varietà, incluse quelle geneticamente modificate, che ritengono più adatte per affrontare le sempre maggiori sfide che la produzione agricola presenta. In allegato il testo completo della lettera, in italiano.

Documenti Allegati

Lettera OGM
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