Olio, accuse NYT

30 Gennaio 2014 in Politiche agricole

Penalizzano l'immagine del made in Italy di qualità

“Gli operatori del settore olivicolo condannano con forza campagne di questo tipo che rischiano di penalizzare l’olio italiano nel mondo. Conosciamo l’autorevolezza della testata e ci aspettiamo dunque chiarezza su tematiche delicate come quella in questione.” Questo il commento del presidente degli olivicoltori di Confagricoltura, Donato Rossi, sulla “bufala delle vignette elettroniche” diffuse dal New York Times che accusa gli operatori italiani di esportare all’estero olio non di oliva adulterato e non di origine nazionale.
 
“Occorre certamente reprimere con forza le frodi che danneggiano il nostro ‘made in Italy’, ma serve anche non vanificare sforzi e lavoro di tanti produttori - sottolinea Donato Rossi - che, come ha detto Tom Mueller, autore del libro presentato oggi alla Camera dei deputati, ‘hanno tanta attenzione per l’eccellenza’. Intanto, mentre si indugia a far rimbalzare e dare eco alle critiche e alla cattiva pubblicità, i nostri diretti competitor lavorano per incrementare il livello qualitativo e focalizzano l’attenzione sulla promozione del loro prodotto nel mondo.”
 
Confagricoltura mette in risalto il lavoro degli imprenditori agricoli, che producono e continuano a produrre, con sacrificio e poco margine di profitto, prodotti di qualità eccellente. L’unicità dell’Italia e il suo successo si basa proprio sulle differenze e sulla qualità della sua offerta. Il nostro Paese è culla di veri e propri capolavori dell’agricoltura, come l’olio extravergine d’oliva italiano, che vanta ben 42 Dop e che viene esportato ed apprezzato in tutto il mondo

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