Riforma della PAC: l’accoppiato in Francia

11 Giugno 2014 in Politiche agricole

La stragrande maggioranza degli aiuti accoppiati sarà destinato al settore zootecnico

Anche la Francia ha raggiunto un accordo sull’applicazione nazionale della nuova PAC, terminando il lavoro iniziato già a fine 2013. Per quanto riguarda il sistema accoppiato, la Francia ha deciso di utilizzare totalmente il plafond nazionale, vale a dire il 13% più 2% (per le proteiche) autorizzato. La stragrande maggioranza degli aiuti accoppiati sarà destinato, come ampiamente annunciato e previsto, al settore zootecnico, con il premio alla vacca nutrice a farla da padrone.

670 milioni di euro, sui 955 totali, andranno infatti destinati a questo tipo di aiuto. Il resto sarà appannaggio della filiera “bovini da latte” (140 milioni) agli ovini (125 milioni) ed ai caprini (15 milioni). Per quanto riguarda, invece, i vegetali, prugne e grano duro ottengono il plafond maggiore, con 12 e 7 milioni di euro rispettivamente. Sostegni, seppur minori, anche per ortofrutta trasformata, pomodoro da industria, e per la filiera lino, fecola, canapa e luppolo. Il riso otterrà, invece, misure specifiche nel quadro dei Progammi di sviluppo rurale, con misure agroambientali dedicate. Il piano proteico prevede l’utilizzo del 2% totale (151 milioni) destinato principalmente alle leguminose da foraggio (98 milioni). Per quanto riguarda gli altri capitoli applicativi la Francia non applicherà la degressività in quanto è stato deciso di attivare il pagamento redistributivo (progressivo) sui primi 52 ettari.

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