Tavolo ovicaprino

28 Luglio 2016 in Politiche agricole

Importante passo avanti per la costituzione dell'O.I.

Il giorno 27 luglio u.s. si è tenuto il tavolo regionale ovicaprino convocato dall’assessore Falchi che ha discusso gli argomenti all’OdG.

 

Pacchetto latte

L’assessore Falchi ha aggiornato i partecipanti sull’inserimento del latte ovino nel pacchetto di misure UE originariamente previste per il solo latte bovino.

L’assessore ha annunciato che ha una interlocuzione continua con il Ministero, col quale sarà necessario discutere gli interventi e le misure che dovranno essere attivate.

L’assessore ha chiesto ai partecipanti che, nelle more della costituzione formale dell’OI, si riunisca comunque un tavolo di coordinamento che possa supportarla nelle discussioni con il Ministero e consenta alla filiera di ottenere il massimo dei risultati possibili.

 

Analisi della campagna produttiva

Il consorzio del Pecorino Romano ha comunicato alcuni dati di produzione dell’annata che si sta avviando alla conclusione:

-          al 30 giugno sono stati prodotti 350.000 q.li di P.R.;

-          nel mese di luglio la produzione si dovrebbe attestare sui 13.000 q.li

complessivamente si registra un +22% rispetto alla precedente campagna.

Parallelamente si registra un calo delle vendite da 20.000 q.li a 17.000 q.li al mese.

Dai dati forniti dalle cooperative non sembra che ci sia quel surplus di latte che si era annunciato: la CAO registra anzi una lieve produzione, la LAIT un aumento del 15% ma solo fino al mese di marzo.

Si è preferito rinviare a un incontro specifico la discussione della campagna produttiva e pianificare la prossima, registrando comunque, ancora una volta, la difficoltà ad avere i dati certi sull’effettiva produzione.

 

Organismo interprofessionale

E’ stato fatto un importante passo avanti verso la costituzione dell’organismo interprofessionale del comparto lattiero-caseario ovino.

I rappresentati della filiera si sono confrontati sulla bozza di statuto ed è stato trovato un accordo su alcune questioni ancora aperte. Le più significative riguardano l’operatività dell’O.I. che inizialmente sarà limitata al territorio della Regione Sardegna, anche se lo statuto prevede la possibilità di estendere il riconoscimento a livello nazionale; altra questione è il comitato di coordinamento che è costituito da 11 rappresentanti (5 per la cooperazione 3 per la trasformazione e 3 per la produzione) le cui decisioni saranno valide se approvate da almeno 3 rappresentanti della cooperazione 2 della trasformazione e 2 della produzione.

Ora la bozza di Statuto verrà inviata al Mipaaf per l’analisi e la valutazione da parte del ministero.

 

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