Viticoltura

16 Febbraio 2015 in Politiche agricole

Bene il decreto sul trasferimento dei diritti di impianto che permetterà di non perdere gli ettari vitati potenziali

Confagricoltura accoglie con favore l’approvazione del Consiglio dei Ministri che dà il via libera alla firma del decreto sul trasferimento dei diritti di impianto per il settore vitivinicolo.
 
Più volte - afferma Confagricoltura -  avevamo sollecitato il ministero su questo tema che consentirà alle aziende di modulare e organizzare per tempo la crescita in superficie e sfruttare al massimo il sistema dei diritti prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema di autorizzazioni previsto per il 1° gennaio 2016.
 
Il Ministro firmi quanto prima il decreto – asserisce Confagricoltura – che nel dettaglio, elimina i blocchi regionali alla circolazione dei diritti di impianto e, al contempo, uniforma le scelte italiane in materia di validità dei diritti di reimpianto.
 
Grazie al provvedimento i nostri produttori non avranno vincoli all’acquisto di diritti in tutte le regioni italiane e potranno godere di un mercato contenuto nei prezzi e della maggiore disponibilità di diritti a livello nazionale. Sono, infatti, 47 mila gli ettari detenuti dai produttori e non ancora utilizzati che potrebbero essere trasferiti ad altri produttori fino al 31 dicembre 2015. Confagricoltura ricorda che ad ogni modo, in caso non venga trasferito, il diritto ancora valido potrà essere  convertito in autorizzazione e utilizzato in via esclusiva dal produttore che lo detiene.
 
“L’auspicio è che nessun ettaro vitato potenziale venga perduto perché non utilizzato. Il settore vitivinicolo è fra i più importanti della nostra economia e la prima voce dell’export alimentare italiano con 4.7 miliardi di euro e un fatturato di circa 12 miliardi di euro e 1,2

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