Lingua blu. Pubblicate le direttive alle aziende agricole sede di focolaio nel 2017

21 Marzo 2018 in Zootecnia

Domande entro il 28 febbraio 2018

 La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, ha approvato le direttive per gli aiuti alle aziende zootecniche stanziati nel fronteggiare i danni causati dalla febbre catarrale degli ovini (blue tongue o lingua blu) nel corso del 2017.
 
Il provvedimento licenziato dall’Esecutivo è frutto delle interlocuzioni seguite in questi mesi con i diversi portatori di interesse e concluse con l’ultimo tavolo verde dove le associazioni di categoria agricola hanno condiviso, all’unanimità, le modalità di intervento.

Importi. La disponibilità finanziaria è di 4.771.250,11 che verrà utilizzata per indennizzare circa 36.000 capi morti e 850.000 capi coinvolti nei focolai.
Per ogni capo ovicaprino morto a causa dell’epidemia della blue tongue l'indennizzo è di 50 euro a capo con l’obiettivo di contribuire alla ricostituzione del patrimonio zootecnico aziendale perduto a seguito della malattia.
Per ogni capo presente in azienda alla dichiarazione della sede di focolaio,è stato previsto un indennizzo di 3 euro per compensare le misure sanitarie imposte agli imprenditori nel prevenire il propagarsi della malattia.
e dunque per fronteggiare le maggiori spese che gli imprenditori hanno dovuto sostenere nell’acquisto di medicinali per il trattamento degli animali infetti e di repellenti per limitare la circolazione degli insetti vettore all’interno degli ambienti di ricovero in cui sono state detenute le greggi. Il calcolo forfettario a capo tiene inoltre conto del calo delle produzioni e delle restrizioni alla movimentazione degli animali che hanno generato un aggravio nei costi alimentari causati dall’impossibilità di spostare gli animali verso i pascoli.

I beneficiari. L'aiuto è concesso a condizione che le aziende interessate abbiano applicato tutte le misure imposte per impedire la diffusione della malattia e che, in particolare, abbiano atteso agli obblighi di vaccinazione disposti dalla normativa regionale per tutti i capi presenti, fatte salve le esclusioni e le limitazioni disposte negli allevamenti dall’Autorità sanitaria.

I Comuni. Gli aiuti sono erogati direttamente dai Comuni interessati, ai quali saranno presentate le istanze di aiuto. I Comuni provvederanno all’accertamento della sussistenza dei requisiti per l’erogazione ed alla liquidazione delle somme, mentre l’Assessorato dell’Agricoltura trasferirà a ogni Comune le risorse necessarie per i pagamenti alle aziende aventi diritto.

Le domande. Hanno titolo a presentare la domanda di aiuto il proprietario o il detentore degli animali il cui allevamento sia stato dichiarato sede di focolaio di Blue tongue entro il 28 febbraio 2018. La domanda dovrà essere inoltrata al Comune nel quale è censito l’allevamento a partire dalla data che sarà stabilita con un prossimo avviso.

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