Finanziamenti per l’acquisto del terreno

Confagricoltura Sardegna
 
Regione Autonoma della Sardegna
 
Agenzia Regionale del Lavoro
 
I finanziamenti per l’acquisto del terreno

Requisiti soggettivi per accedere ai finanziamenti

Possono accedere ai finanziamenti Ismea per l'acquisto o l'ampliamento di terreni agricoli:
• i giovani con meno di 40 anni al momento della presentazione della domanda che si impegnino ad acquisire la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale o di coltivatore diretto entro due anni dall'assegnazione;
• gli imprenditori agricoli a titolo principale e i coltivatori diretti con meno di 50 anni al momento della presentazione della domanda;
• le cooperative e piccole cooperative agricole di conduzione.

Sono esclusi gli interventi di acquisto e rivendita dei terreni tra genitori e figli ad eccezione dei casi di:

• successione a favore degli eredi che intendano continuare nella conduzione o coltivazione dei terreni;
• prepensionamento a favore di coloro che subentrino nella conduzione o coltivazione dei terreni, ai sensi del Reg. CE n.1257/1999.

• Criteri di accesso
• Priorità
• Agevolazioni
• Presentazione della domanda
• Procedura di accesso ai finanziamenti
• Vendita rateale con riserva della proprietà
• Massimali di aiuto per le imprese
• Eccezione


Criteri di accesso

Sono stabiliti in relazione alla redditività, al rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali e alle limitazioni settoriali disposte a livello comunitario e nazionale.
In particolare, il requisito della redditività dell'impresa, che deve essere soddisfatto al momento in cui viene effettuato l'acquisto, va accertato nel rispetto dei criteri adottati dalle Regioni nell'ambito delle misure per gli investimenti nelle aziende agricole in attuazione del Reg. (CE) n. 1257/99 sul sostegno allo sviluppo rurale. Al fine di garantire la migliore efficacia dell'intervento Ismea, per quanto riguarda il criterio di redditività, viene prestata particolare attenzione alla produzione lorda vendibile ritraibile ordinariamente dall'azienda oggetto di intervento, in relazione anche alla ubicazione (zone di pianura, di collina, di montagna, svantaggiate, ecc.).
Le condizioni relative alla "buona pratica agricola" e "all'igiene ed al benessere animale", trattandosi di costituzione di una nuova impresa o di un ampliamento o di una permuta, sono condizioni da raggiungere entro 3 anni (art. 2 Reg. CE 1750/99) e non condizioni di accesso.
torna su

Priorità


Nell'ambito della operatività fondiaria l'Ismea destina, in ciascun esercizio finanziario, fino al 60% delle proprie disponibilità con priorità al finanziamento delle operazioni di acquisto o ampliamento di aziende da parte di giovani, già agricoltori o che intendano diventarlo, con meno di 40 anni al momento della presentazione della domanda di intervento.
Per le convenzioni da stipulare con le Regioni e Province autonome ai sensi dell'articolo 4 comma 4 della legge 15 dicembre 1998 n°441, nonché con enti ed organismi pubblici e privati che intervengono con politiche territoriali e di sviluppo a favore dei giovani imprenditori agricoli le priorità verranno determinate all'interno delle convenzioni stesse, in particolare nei casi di privatizzazione di terre pubbliche.
torna su

Agevolazioni


L'Ismea finanzia l'acquisto di terreni agricoli da parte di giovani che sono già imprenditori agricoli o che devono ancora acquisire la qualifica. Il soggetto beneficiario diviene assegnatario dei terreni e deve restituire il costo sostenuto dall'Ismea in 30 rate annuali, costanti, posticipate alla fine di ogni anno, comprensive di interessi e ammortamento.

torna su

Presentazione della domanda


Per richiedere l'intervento dell'Ismea nella compravendita dei terreni da destinare alla formazione di imprese agricole occorre presentare all'istituto la seguente documentazione (in carta semplice e duplice copia):

1) Offerta di vendita dei terreni (per ogni singola ditta venditrice), con allegata copia di documento di riconoscimento.
2) Domanda di acquisto dei terreni (per ogni singola ditta richiedente), con allegata copia documento di riconoscimento.
3) Certificato di destinazione urbanistica e copia degli atti di proprietà dei terreni offerti in vendita.
4) Corografia, con individuazione dell'unità fondiaria oggetto di intervento.
5) Estratti di mappa e planimetria d'insieme dei terreni offerti in vendita e di quelli eventualmente preposseduti dal/i richiedente/i.
6) Certificati catastali dei terreni oggetto di intervento e di quelli eventualmente preposseduti dal/i richiedente/i.
7) Pianta dei fabbricati rurali offerti in vendita.
8) Autocertificazione attestante la conformità dei fabbricati esistenti sui terreni offerti in vendita alle norme previste in materia urbanistica.
9) Certificazione attestante l'eventuale diritto di prelievo ed uso di acqua irrigua.
10) Certificazione attestante l'eventuale iscrizione nel registro delle imprese rilasciato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
11) Piano di utilizzo delle unità fondiarie richieste e prepossedute, con il quale vengono presentati, attraverso una breve relazione descrittiva, la complessiva struttura fondiaria aziendale, il piano produttivo pluriennale con l'indicazione delle tecniche di produzione e degli obiettivi di qualità aziendali, gli sbocchi di mercato previsti, il piano degli investimenti e la conseguente copertura finanziaria, nonché un bilancio analitico da predisporre su supporto cartaceo e informatico.
12) Autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti previsti in materia di igiene, benessere e salute degli animali.

Per la società cooperativa richiedente, oltre a quanto previsto dai precedenti punti, dovrà essere allegata la seguente documentazione:

13) Statuto ed atto costitutivo.
14) Visure camerali.
15) Certificato di iscrizione al registro prefettizio.
16) Delibera, dell'organo societario competente, relativa all'acquisto dei terreni attraverso l'intervento fondiario Ismea.
17) Elenco dei soci, firmato dal legale rappresentante, con l'indicazione della qualifica professionale di ciascun socio, degli eventuali terreni preposseduti dagli stessi e dai familiari, delle giornate lavorative impegnate nella conduzione di tali terreni e della previsione di quelle da impegnare per i terreni richiesti.
18) Copia dei bilanci relativi agli ultimi 2 esercizi contabili.

Per le operazioni relative ai terreni di proprietà degli Enti Pubblici:

19) Delibera d'intenti a vendere i terreni all'Ismea approvata dall'Organo competente.
torna su


Procedura di accesso ai finanziamenti


L'Ismea, dopo avere ricevuto l'offerta di vendita e la domanda di acquisto con la relativa documentazione, effettua un preliminare esame delle iniziative proposte volto ad accertare l'esistenza dei requisiti soggettivi e dispone l'effettuazione di un sopralluogo tecnico per valutare l'idoneità e il prezzo dei terreni e la sopportabilità del mutuo.
Il sopralluogo viene effettuato da una commissione costituita da tecnici dell'Ismea e da funzionari della Regione in cui ricadono i terreni.
A conclusione dell'accertamento viene redatto un parere tecnico-economico da parte della Regione che viene sottoposto per l'approvazione agli organismi competenti dell'Ismea.
La deliberazione adottata viene comunicata alla ditta proprietaria e al futuro assegnatario e, dopo la relativa accettazione e la presentazione della necessaria documentazione, l'Ismea procede all'acquisto dei terreni, provvedendo contestualmente al pagamento del prezzo. Con successivo atto l'Ismea assegna i terreni al giovane.

torna su


Vendita rateale con riserva della proprietà


Le modalità attraverso le quali i giovani imprenditori possono usufruire delle agevolazioni per l'acquisizione dei terreni sono riconducibili alla tipologia “vendita rateale con riserva della proprietà”. Infatti gli interventi vengono attuati attraverso la vendita dei terreni con pagamento rateale del prezzo e riserva della proprietà a favore dell'Ismea.
Il periodo di ammortamento è stabilito in massimo 30 anni, l'assegnatario Ismea acquista la proprietà con il pagamento dell'ultima rata. Il periodo di decadenza dai benefici di cui sopra è di cinque anni: la vendita del fondo acquistato con i suddetti benefici e il riscatto anticipato non possono avvenire prima che siano trascorsi 5 anni dall'assegnazione. Inoltre si ha l'obbligo della conduzione diretta per 5 anni.
Non incorre nella decadenza dei benefici l'acquirente che, nel periodo dei cinque anni, ferma restando la destinazione agricola, alieni il fondo o conceda il godimento dello stesso a favore del coniuge, di parenti entro il terzo grado o di affini entro il secondo grado, che esercitano l'attività di imprenditore agricolo di cui all'articolo 2135 del codice civile. Quanto sopra è valido anche in tutti i casi di alienazione conseguente all'attuazione di politiche comunitarie, nazionali e regionali volte a favorire l'insediamento di giovani in agricoltura o tendenti a promuovere il prepensionamento nel settore
II fondo agricolo assegnato sarà inoltre gravato del vincolo di indivisibilità (15 anni) previsto dall'art. 11 della legge 817/71, così come modificato dall'art. 4 della legge 441/98 e dall'art. 11 del Decreto lgs. n. 228/2001.

torna su


Massimali di aiuto per le imprese


II volume massimo per gli investimenti aziendali agevolati, salvo diversa determinazione a livello di Regione o Provincia Autonoma, non può essere superiore a quanto riportato nella tabella seguente:
- 750.000 € per azienda assegnata ad un singolo imprenditore agricolo
- 250.000 € per ciascun socio occupato a tempo pieno e comunque non oltre 2.000.000 di € per aziende costituite in forma cooperativa.

torna su

Eccezione

In presenza di unità lavorative aggiuntive rispetto ai componenti iniziali dell'azienda beneficiaria dell'intervento dell'Ismea, il volume del massimale degli investimenti è incrementabile di ulteriori 250.000 € per ciascun occupato a tempo pieno, ivi compresi i collaboratori familiari ed i soci, e comunque fino ad un massimo pari al doppio del volume di investimento previsto nella tabella precedente.

torna su
Riferimenti normativi

Legge 15 dicembre 1998, n. 441
“Norme per la diffusione e valorizzazione dell’imprenditoria giovanile in agricoltura”

“D. Lgs. 18 maggio 2001, n. 228
“Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57”
L'art. 11 del D. Lgsl. 228/2001 disciplina le modalità di vendita dei fondi acquistati, usufruendo dei finanziamenti per la proprietà coltivatrice, stabilendo che il termine di decadenza dei suddetti benefici è di cinque anni e che non incorre in detta decadenza colui che, durante il periodo vincolativo, alieni il fondo o conceda il godimento dello stesso a favore del coniuge, di parenti entro il terzo grado o di affini entro il secondo grado, che esercitano l'attività di imprenditore agricolo a titolo principale.

Legge Regionale 14 novembre 2000, n. 21 della regione Sardegna
Adeguamento delle provvidenze regionali a favore dell’agricoltura agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e interventi a favore delle infrastrutture rurali e della silvicoltura

La legge 21/00 finanzia l’acquisto di terreni.

Per informazioni sul Trasferimento d'Impresa: Confagricoltura Sardegna - Via Bottego 7 - 09125 Cagliari
Tel. 070 303486/7 - Fax 070 303485
www.confagricoltura.sardegna.it - sardegna@confagricoltura.it
I.E. 5+ | minimo 800x600 |
Come si diventa imprenditori agricoli Il premio di primo insediamento Finanziamenti per l’acquisto del terreno Subentro conduzione azienda di famiglia Finanziamenti per società e cooperative Agevolazioni fiscali Trasferimento d' impresa nel settore agricolo