Subentro conduzione azienda di famiglia

Confagricoltura Sardegna
 
Regione Autonoma della Sardegna
 
Agenzia Regionale del Lavoro
 
Il subentro nella conduzione dell’azienda di famiglia

Il Titolo I del Decreto Legislativo 185/2000, che prevede il riordino della normativa in materia di imprenditorialità giovanile delle leggi affidate a Sviluppo Italia, accorpa in una unica norma le precedenti leggi inerenti la materia in questione e precisamente:
> Legge n. 95/95 (ex 44/86), Promozione e sviluppo dell’imprenditorialità giovanile nel mezzogiorno
> Legge n. 236/93 art 1-bis, Agevolazioni per le nuove imprese costituite da giovani nel settore dei servizi
> Legge n. 135/97 art. 3, Il trasferimento d'impresa in agricoltura

Il Titolo I del D. Lgs. 185/00 promuove la creazione e lo sviluppo d'imprese costituite da giovani nelle aree depresse del Paese attraverso quattro diverse misure:
- produzione di beni e servizi alle imprese (Capo I D. Lgs 185/00)
- fornitura di servizi (Capo II D. Lgs 185/00)
- subentro in agricoltura (Capo III D. Lgs 185/00)
- cooperative sociali (Capo IV D. Lgs 185/00)

Obiettivo del decreto è la creazione di imprese nelle aree svantaggiate per incentivare lo sviluppo sia produttivo che occupazionale e per promuovere la formazione di nuova classe imprenditoriale.
In particolare le disposizioni della presente norma sono dirette a:

a) favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditorialità, anche in forma cooperativa;
b) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalità dei nuovi imprenditori;
c) agevolare l'accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile;
d) promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi;
e) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalità delle donne imprenditrici;
f) favorire la creazione e lo sviluppo dell'impresa sociale;
g) promuovere l'imprenditorialità' e la professionalità dei soggetti svantaggiati;
h) agevolare l'accesso al credito per le imprese sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381;
i) favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialità in agricoltura;
l) promuovere l'imprenditorialità e la professionalità degli agricoltori;
m) agevolare l'accesso al credito per i nuovi imprenditori agricoli.

Ambito territoriale di applicazione

Nuovi obiettivi 1 e 2 dei programmi comunitari; aree ammesse alla deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del Trattato di Roma, così come modificato dal Trattato di Amsterdam; aree svantaggiate individuate da decreti del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Sono quelli individuati dalla Commissione dell'Unione Europea come ammissibili agli interventi previsti dai Fondi Strutturali. Si tratta in pratica dell'intero territorio delle Regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) e di ca. 3.900 comuni del Centro-Nord, pari complessivamente al 71% circa del totale dei comuni italiani.

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• Tipologie di agevolazioni
• Soggetti beneficiari
• Requisiti soggettivi per accedere ai finanziamenti
• Progetti finanziabili
• Finanziamenti per l'investimento
• Spese ammissibili a finanziamento nei progetti di produzione
• Spese di investimento ammissibili nei progetti di trasformazione e commercializzazione
• Finanziamenti per la gestione
• Vincoli
• Servizi di assistenza tecnica
• Presentazione della domanda


Tipologie di agevolazioni

Per i beneficiari della legge sono previsti i seguenti tipi di interventi:
- contributi a fondo perduto e mutui agevolati per gli investimenti, secondo i limiti fissati dall'Unione europea;
- contributi a fondo perduto in conto gestione, secondo i limiti fissati dall'Unione europea;
- assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di avvio delle iniziative;
- attività di formazione e qualificazione dei profili imprenditoriali, funzionali alla realizzazione del progetto.

Il Capo III del D. Lgs. 185/2000 (che racchiude la precedente legge 135/97) prevede misure a favore dei giovani che intendono diventare imprenditori agricoli di primo insediamento entro 2 anni dalla presentazione della domanda e a coloro che intendano subentrare, o siano subentrati da non oltre dodici mesi, a un parente entro il secondo grado (genitori, fratelli/sorelle, nonni) nella conduzione dell'azienda agricola familiare presentando progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione, commercializzazione e trasformazione di prodotti in agricoltura
Colui che acquisisce la titolarità di un’azienda subentrando a un parente entro il secondo grado per migliorare l’impresa può presentare un piano di miglioramento aziendale alla Regione in attuazione del PSR o POR oppure presentare domanda a Sviluppo Italia.

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Soggetti beneficiari

Giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che intendono subentrare a un parente entro il secondo grado (genitori, nonni, fratelli/sorelle) nella conduzione dell'azienda agricola, e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative rivolte alla produzione, commercializzazione e trasformazione di prodotti in agricoltura. Al momento della presentazione della domanda di agevolazione devono essere residenti nei comuni ricadenti, anche in parte, nei territori di applicazione della legge, nei quali deve anche essere localizzata l'azienda agricola di famiglia.
Il cedente deve essere "conduttore agricolo" ovvero avere una partita IVA, essere iscritto nella sezione speciale delle imprese agricole, essere una persona fisica e avere il legittimo possesso dell'azienda a qualunque titolo nei due anni precedenti alla presentazione della domanda: ovvero essere il titolare dell'azienda agricola preesistente, a titolo di proprietà, di affitto, di comodato o di uso.
Possono accedere alle agevolazioni anche i giovani che già sono imprenditori agricoli, e che intendono subentrare al parente per ampliare la propria attività. Sono agevolate le ditte individuali.

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Requisiti soggettivi per accedere ai finanziamenti

- età compresa tra i 18 e i 35 anni;
- acquisizione della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale entro due anni dalla data di ammissione alle agevolazioni, pena la revoca delle medesime;
- assunzione della responsabilità civile e fiscale della gestione;
- residenza storica al 1° gennaio 2000 e sede dell'impresa nei comuni ricadenti nel territorio di applicazione della legge;
- il conduttore uscente deve avere il legittimo possesso dell'azienda a titolo di proprietà, affitto, comodato o uso nei due anni precedenti la data di presentazione della domanda;
- in caso di subentro mortis causa a un parente entro il secondo grado il beneficiante deve presentare i progetti di cui sopra entro i sei mesi successivi al decesso.

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Progetti finanziabili


Sono finanziabili idee progettuali nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli che contemplino il miglioramento dell'efficienza delle strutture agricole esistenti e che prevedano investimenti per importi non superiori ai 1.032.913, 80 di € al netto dell'IVA.
I progetti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
- ridurre i costi di produzione
- migliorare e riconvertire la produzione
- tutelare e migliorare l'ambiente naturale, le condizioni di igiene e di benessere degli animali
- promuovere la diversificazione delle attività agricole
Sono esclusi dal finanziamento i progetti che prevedano investimenti di mera sostituzione di beni preesistenti, ad eccezione dei reimpianti di specie arboree in conformità alla normativa comunitaria; Sono altresì esclusi i progetti in cui l’ammontare dell'investimento sia superiore a 1.032.913, 80 €.. Le agevolazioni riguardano progetti di sviluppo o consolidamento di aziende agricole esistenti: non si finanziano pertanto iniziative di nuova imprenditorialità.
Il progetto può anche promuovere la diversificazione delle attività agricole, purchè si tratti di attività connesse alla produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
I progetti relativi alle attività di agriturismo non sono agevolabili (mentre lo erano nella legge 135/97).
Vi sono limitazioni ai finanziamenti derivanti dalla vigente normativa comunitaria. I progetti in agricoltura devono essere compatibili con le disposizioni contenute nei POR e nel PSR (Piano di Sviluppo Rurale).

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Finanziamenti per l'investimento


Vengono erogati sotto forma di contributi a fondo perduto e mutui agevolati per stati di avanzamento (che vanno documentati presentando le fatture corrispondenti agli investimenti realizzati). L'ammontare delle agevolazioni viene definito sulla base di una serie di elementi specifici per ogni progetto d'impresa (localizzazione, settore, mix degli investimenti e loro piano temporale, regime fiscale vigente e così via). La restituzione del mutuo avviene in rate annuali posticipate. Per i progetti nel settore agricolo le agevolazioni sono concedibili esclusivamente in termini di ESL (Equivalente Sovvenzione Lordo), secondo i limiti fissati dagli Orientamenti comunitari in materia, e in particolare:
-50% ESL nelle Regioni di cui all'obiettivo 1
-40% ESL nelle altre Regioni.
Esclusivamente per i progetti di produzione i massimali possono essere elevati di 5 punti percentuali secondo quanto previsto dal punto 4.1.1.2. degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo che, qualora gli investimenti siano effettuati da giovani agricoltori entro cinque anni dall'insediamento, prevedono che i massimali del 40% e 50% possono essere elevati al 45 % e al 55 % rispettivamente.
In pratica, modulando opportunamente il contributo a fondo perduto e il mutuo agevolato, la copertura finanziaria iniziale può arrivare:
- nel Sud al 90% dell'investimento
- nel Centro Nord all'80% dell'investimento
Per l'insediamento di giovani agricoltori è previsto un premio unico dell'importo massimo di 25.000,00 euro.

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Spese ammissibili a finanziamento nei progetti di produzione


a. studio di fattibilità, comprensivo dell'analisi di mercato;
b. opere agronomiche e di miglioramento fondiario (opere di sistemazione dei terreni, piccola viabilità, frangimenti, recinzioni, scasso, spietramento, ecc.);
c. opere edilizie per la realizzazione sia di strutture strettamente connesse con l’attività produttiva (ricoveri bestiame, fienili, serre, impianti di trasformazione, ecc.), che di strutture necessarie per la produzione (casa appoggio, rimesse, approvvigionamento idrico, cisterne, ecc.);
d. oneri per il rilascio della concessione edilizia;
e. allacciamenti, acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
f. servizi di progettazione;
g. acquisto di animali, piante;
h. brevetti e licenze.

L'importo complessivo delle spese predette deve essere pari ad almeno 2,5 volte la somma delle spese di cui ai punti b), c) e d), fattore riducibile eccezionalmente, in relazione alla particolarità del settore e dell'attività, fino al valore di 1,67;
Salvo quanto sopra, le spese di cui alle lettere a), f) e h) sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell'investimento da realizzare;
Non sono ammissibili le spese per la costruzione o ristrutturazione di fabbricati rurali non strettamente connessi con l'attività prevista dal progetto.
Tutte le spese devono essere al netto dell’IVA e non devono essere sostenute prima della data di presentazione della domanda.

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Spese di investimento ammissibili nei progetti di trasformazione e commercializzazione

a. studio di fattibilità, comprensivo dell'analisi di mercato;
b. opere edilizie da acquistare o da eseguire;
c. oneri per il rilascio della concessione edilizia;
d. allacciamenti, impianti, macchinari ed attrezzature;
e. servizi di progettazione;
f. brevetti e licenze.

La potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva stimata a regime dell'azienda oggetto del subentro.
La spesa di cui alla lettera a) è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell'investimento da realizzare.
L’importo complessivo delle spese predette deve essere pari ad almeno 2,5 volte la somma delle spese di cui ai punti b) e c), fattore riducibile eccezionalmente, in relazione alla particolarità del settore e dell'attività, fino al valore di 1,67.
Salvo quanto sopra le spese di cui alle lettere a), e) e f) sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell'investimento da realizzare.

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Finanziamenti per la gestione


Per i progetti nel settore agricolo, i contributi a fondo perduto in conto gestione, nonostante siano previsti dal D. lgs. 185 del 2000 (art. 3, lettera b) già risultano non approvati in sede comunitaria (L'art. 24 del D. lgs. 21 aprile 2000, n. 185, prevede che prima della loro adozione i regolamenti attuativi siano comunicati alla Commissione europea a norma dell'art. 88 del Trattato UE), e di conseguenza sono esclusi dalla bozza del Regolamento attuativo. Non sono dunque previsti contributi per le spese di gestione.

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Vincoli


Il sostegno agli investimenti viene concesso unicamente ad aziende che soddisfino le seguenti ulteriori condizioni:

a) redditività dell'azienda comprovata mediante valutazione delle prospettive;
b) possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali da parte dell'imprenditore proponente;
c) rispetto dei requisiti comunitari minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali. La sussistenza di tali condizioni può essere dimostrata entro tre anni dalla data di insediamento;
d) esistenza di normali sbocchi di mercato per i prodotti; non vengono sovvenzionati investimenti il cui obiettivo è un aumento della produzione di prodotti che non trovino normali sbocchi di mercato.

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Servizi di assistenza tecnica


La legge offre alle imprese ammesse alle agevolazioni servizi di assistenza tecnica (tutoraggio) finalizzati alla crescita imprenditoriale dei giovani nelle neo imprese, e di formazione per un periodo massimo di due anni nella fase di realizzazione degli investimenti e di avvio delle attività.
Per i progetti nel settore agricolo, i costi per l'attività di assistenza tecnica e formazione non saranno superiori nel triennio a 100.000 € per ogni singolo beneficiario.

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Presentazione della domanda


La domanda di ammissione alle agevolazioni va presentata a Sviluppo Italia.
Alla domanda, redatta in carta semplice, va allegata in duplice copia la seguente documentazione:

a) certificato di nascita e di residenza del richiedente al 1 gennaio 2000 o dichiarazione sostitutiva di certificazione;
b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n.15 e successive modificazioni, con la quale il conduttore uscente attesta di avere il legittimo possesso dei terreni oggetto dell'iniziativa, dei quali sono indicati i dati catastali, a titolo di proprietà o di affitto o di comodato o di uso;
c) studio di fattibilità del progetto sottoscritto dal rappresentante legale della società redatto sul modello predisposto da Sviluppo Italia, contenente informazioni documentate sulle capacità tecniche e professionali del soggetto proponente, sulle potenzialità del mercato di riferimento, sugli investimenti previsti, sulla situazione dell'azienda agricola oggetto del subentro, sulla redditività attesa dell'iniziativa illustrata dai bilanci previsionali relativi almeno ai primi tre anni di attività redatti, considerando le agevolazioni di cui sopra, secondo i criteri stabiliti dalle direttive comunitarie;
d) certificato di iscrizione dell'azienda nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio o dichiarazione sostitutiva di certificazione;
e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n.15 e successive modificazioni, con la quale il richiedente/subentrante dichiara di non essere titolare di quote o azioni di società, di ditte individuali o di imprese agricole beneficiarie di agevolazioni concesse ai sensi del D. lgs. 185 del 2000, della legge 28 febbraio 1986, n. 44 e successive modificazioni, della legge 29 marzo 1995, n. 95, della legge 19 luglio 1993, n. 236 e successive modificazioni della legge 23 dicembre 1998, n. 448, né titolari delle imprese agricole di cui alla legge 23 maggio 1997, n. 135.

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Riferimenti normativi

Decreto legislativo n. 185 del 21 aprile 2000
“Incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, in attuazione dell’articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144”.

Comunicazione della Commissione 2000/ C 28/02
“Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo”.

Per informazioni sul Trasferimento d'Impresa: Confagricoltura Sardegna - Via Bottego 7 - 09125 Cagliari
Tel. 070 303486/7 - Fax 070 303485
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